Cessione del credito

La cessione del credito consiste nel cedere il diritto di credito a un terzo, dandogli  il “potere” di prendere quando dovuto dal debitore. 

I soggetti coinvolti nella cessione del credito

In base a quanto detto prima ci sono tre persone interessate nella cessione:

  • Cedente: colui che cede il credito al cessionario
  • Cessionario: a cui viene ceduto il credito dal cedente;
  • Ceduto: debitore.

I benefici

La cessione del credito permette al contribuente di ricevere liquidità immediata, senza dover attendere di recuperare il beneficio fiscale in dichiarazione dei redditi sotto forma di detrazione. Inoltre defiscalizza gli importi non recuperabili dall’imposte, in altre parole è possibile pagare meno tasse

Le questioni da considerare

Nonostante  il vantaggio della disponibilità quasi immediata di liquidità, bisogna ricordare che la banca non attua questa transazione a costa zero. Questo è dovuto alla ritenuta di parte del credito d’imposta da parte della banca

Per di più il credito è solo concesso solo se i pagamenti per il finanziamento sono fatti attraverso SAL (Stato Avanzamento Lavori).

È possibile cedere il credito di imposta fino a tre volte, a meno che si voglia usufruire del superbonus 110 in questo caso sarà possibile una quarta cessione. In ogni caso la prima è libera, mentre le due restanti devono essere subordinate a intermediari bancari e assicurativi autorizzati.

Come fare la fattura per il superbonus 110?

Per attestare i lavori e poter usufruire di questo bonus è necessario avere dei documenti specifici. Questi sono:

  1. Le fatture dei lavori;
  2. L’attestazioni dei pagamenti;
  3. I documenti per i lavoratori condominiali. 

Per emettere le fatture elettroniche in modo corretto per il superbonus è necessario compilarle con gli stessi dati di una normale fattura. Tuttavia a differenza della solita fattura è necessario trascrivere nel modo più dettagliato possibile il tipo di lavoro svolto. Nella causale della fattura dovranno essere scritti i seguenti dati:

  • Il Codice fiscale del detraente;
  • La partita IVA del beneficiario del bonifico;
  • Il numero della fattura e la data;
  • La Dicitura “Bonifico per detrazione fiscale per risparmio energetico legge 77/2020 econobus 110% e successive modifiche”.