Cumulo giuridico

Cumulo giuridico: cos’è, a cosa serve e quando è applicato

Il cumulo giuridico  delle sanzioni tributarie è disciplinato dalla legge n° 472 del 18 dicembre 1997. Il cumulo giuridico altro non è che un meccanismo attraverso il quale è irrogata una sanzione in caso di più violazioni commesse dal contribuente. La sanzione è irrogata applicando quella di base prevista per la violazione più grave e aumentata secondo quanto stabilito dalla legge stessa. Vediamo come funziona e i casi in cui è previsto.

Cumulo giuridico: cos’è, definizione

L’articolo 12 del decreto legislativo numero 471/1997, è rubricato sotto il nome di  “Concorso di violazioni e continuazione”. Tratta e gestisce il cumulo giuridico. Si tratta di un meccanismo utilizzato solamente dagli uffici finanziari e applicato durante le fasi di accertamento ed irrogazione di sanzioni tributarie. Il cumulo è applicato quando un contribuente non paga, in modo continuo, dei tributi.

In altre parole si tratta di un meccanismo che prevede l’irrogazione di una sanzione nel caso di più violazioni, irrogata applicando la sanzione per la violazione più grave commessa e maggiorata in base a quanto stabilisce la legge.

Cumulo giuridico: ecco a cosa serve veramente

Anche se non sembra, il cumulo giuridico rappresenta uno sgravio per il contribuente. Infatti, con questo meccanismo, si evita un gravoso accumulo di sanzioni singole, previste per ciascuna violazione commessa dal contribuente. Rispetto al cumulo materiale, questo processo permette al contribuente di ottenere una sorta di “sconto” sulla somma totale che dovrebbe pagare se venissero invece applicate le singole sanzioni su ciascuna violazione commessa. Il cumulo giuridico si applica in molteplici situazioni, ognuna delle quali è disciplinata dall’articolo 12 del Decreto Legislativo n°472/1997.

Quando è applicato il cumulo giuridico

I casi in cui il cumulo giuridico si applica si dividono in:

  • ​concorso formale di violazioni omogeneo ed eterogeneo – si tratta di violazione omogenea quando con una sola azione o omissione si commettono diverse violazioni della stessa disposizione. Si tratta invece di violazione eterogenea quando, con una sola azione o omissione, sono violate disposizioni diverse anche relative a tributi differenti.
  • concorso materiale di violazioni – più azioni o omissioni commesse attraverso le quali si commettono diverse violazioni della stessa disposizione.

Cumulo giuridico

Cumulo giuridico: continuazione e progressione dell’illecito tributario

La continuazione, disciplinata sempre dal medesimo articolo, consiste nella condotta del contribuente che commette più violazioni (anche in tempi diversi) che tendono a pregiudicare o pregiudicare nella sua determina, l’imponibile o la liquidazione periodica del tributo.

Anche in questo caso la sanzione irrogata è pari a quella prevista per la violazione più grave commessa dal contribuente e maggiorata da un quarto del doppio di quanto disposto dalla legge stessa. La continuazione nel cumulo giuridico si verifica quando le violazioni commesse dal contribuente sono concatenate tra loro. Significa che tutte le violazioni commesse hanno come scopo ultimo, l’evasione fiscale dello stesso tributo.

È un esempio calzante di continuazione nel cumulo giuridico l’omessa fatturazione di operazioni imponibili IVA. Detta in altre parole, si verifica in presenza di mancata emissione di scontrini, fatture, ricevute fiscali. Infatti, non emettere uno scontrino elettronico, piuttosto che una fattura elettronica, porta alla loro mancata registrazione. Di conseguenza, al termine dell’anno fiscale, sarà presentata una dichiarazione annuale iva falsata, proprio perché mancate delle operazioni omesse (operazioni non scontrinate o fatturate).

In tutti questi casi, quindi, le singole operazioni non sono sanzionate una per una, ma soggette alla continuazione del cumulo giuridico. Il cumulo prevede l’applicazione della sanzione più alta prevista per la violazione più grave commessa, che comprende un importo tra il 90% e il 180% della maggiore imposta dovuta , aumentata di un quarto del suo doppio.

Esempi di omessa fatturazione di operazioni imponibili IVA

Il secondo comma dell’articolo 12 del D. Lgs. 472/1997 disciplina la cd continuazione o progressione dell’illecito tributario. In questa sede riportiamo alcuni esempi per capire meglio quando è applicata la continuazione nel cumulo giuridico per le seguenti violazioni:

  • formale per mancata emissione della fattura
  • del dpr 917/1986 in termini di determinazione del reddito di impresa o di lavoro autonomo o professionale
  • del dpr 633/1972 in materia di determinazione e liquidazione dell’imposta sul valore aggiunto
  • degli obblighi comunicativi e dichiarativi in materia di imposte dirette e IVA.

Infine si riporta il comma 3 dell’articolo 12 del Decreto Legislativo n°472/1997 che dispone:

“Nei casi previsti dai commi 1 e 2, se le violazioni rilevano ai fini di più tributi, si considera quale sanzione base cui riferire l’aumento, quella più grave aumentata di un quinto.”