Piano dei conti

Il piano dei conti ha lo scopo di fornire informazioni analitiche, dettagliate, utilizzando i sotto conti. Serve inoltre a fornire una sintesi dell’attività economica e patrimoniale, grazie ai conti mastro. In questo modo assolve anche a una funzione di tipo gestionale, oltre che a ricoprire un ruolo informativo di fondamentale importanza.

Piano dei conti: cos’è e quali sono le sue caratteristiche?

Il piano dei conti è un documento, utilizzato dalle imprese, necessario alle rilevazioni in partita doppia. Non essendo regolamentato da alcuna norma giuridica specifica, il piano dei conti è soggetto alla disciplina della società a cui fa riferimento e varia in base alle esigenze aziendali, all’attività svolta e alle dimensioni della struttura contabilizzata.Tuttavia ci sono dei componenti indispensabili:

  • Informazioni analitiche;
  • Aggregatore delle rilevazioni contabili (stato patrimoniale e l’attività economica dell’azienda).

Struttura del piano dei conti

Il piano dei conti deve rendere agevole e precisa la redazione del bilancio di esercizio e la dichiarazione dei redditi. Dal bilancio d’esercizio sono poi generati:

  • Conto Economico (suddiviso in costi e ricavi);
  • Stato patrimoniale (suddiviso in attività e passività);
  • Conto d’ordine (non obbligatorio).

Conti mastro e sotto conti

Sono caratterizzati da una descrizione, che ne specifica in dettaglio il contenuto e sono numerati progressivamente. La numerazione è consecutiva in base alle categorie. In questo modo la lettura è semplice e scorrevole.

Le singole voci inserite nel piano dei conti e in particolare nelle categorie, confluiscono poi nei conti mastro. I conti mastro a loro volta servono a predisporre il Bilancio d’Esercizio.