Ricavo

Il ricavo è uno dei concetti fondamentali dell’economia aziendale: rappresenta l’utilità economica che un’impresa genera attraverso la vendita di beni o la prestazione di servizi, ed è la voce principale attorno a cui si costruisce l’intero conto economico. Comprendere cosa si intende per ricavo, come si classifica e quando va rilevato in bilancio è essenziale per chiunque gestisca un’attività, indipendentemente dalle sue dimensioni.

Tipologie di ricavo in azienda

Non tutti i ricavi hanno la stessa origine o natura. In contabilità aziendale si distinguono tre categorie principali:​

  • Ricavi operativi → derivano dalla gestione caratteristica dell’impresa, cioè dalla sua attività core (vendita di prodotti o servizi)
  • Ricavi finanziari → includono interessi attivi, dividendi e proventi da partecipazioni in altre società
  • Ricavi straordinari → comprendono plusvalenze da cessione di beni, affitti attivi e altri proventi non ricorrenti

Nel conto economico redatto secondo il Codice Civile (art. 2425), i ricavi operativi compaiono alla voce A1 – Ricavi delle vendite e delle prestazioni, all’interno del “Valore della produzione”.

Come si calcola il ricavo

La formula base per il calcolo del ricavo è semplice: prezzo unitario × quantità venduta. Tuttavia, in bilancio i ricavi delle vendite e delle prestazioni vanno indicati al netto di resi, sconti, abbuoni e premi, nonché delle imposte direttamente connesse alla vendita.

Secondo il principio contabile OIC 34, entrato in vigore dal 1° gennaio 2024, il ricavo va rilevato in bilancio sulla base del principio di competenza economica, cioè nel momento in cui avviene il trasferimento sostanziale dei rischi e dei benefici connessi alla vendita, e solo quando l’ammontare può essere determinato in modo attendibile.

Quando si rileva il ricavo in bilancio

La corretta rilevazione del ricavo è un aspetto delicato che impatta direttamente sulla veridicità del bilancio. Per la vendita di beni, il ricavo si iscrive quando si trasferiscono rischi e benefici al cliente; per la prestazione di servizi, invece, va rilevato al completamento della prestazione o in proporzione allo stato di avanzamento, se la prestazione si estende su più esercizi.

L’OIC 34 introduce anche il concetto di unità elementare di contabilizzazione (UEC): quando un contratto include più beni o servizi distinti, il ricavo complessivo va suddiviso e attribuito separatamente a ciascun elemento, salvo che la separazione produca effetti non rilevanti. Questo approccio, mutuato dal principio internazionale IFRS 15, garantisce una rappresentazione più fedele della realtà economica dell’impresa.