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Codice CIG e codice CUP: cosa sono, a cosa servono e come si inseriscono nella fattura elettronica

Codice CIG e codice CUP: cosa sono, a cosa servono e come si inseriscono nella fattura elettronica

Il codice CIG e il codice CUP sono due particolare codici alfanumerici che devono essere inseriti nelle fatture elettroniche relative alla Pubblica Amministrazione (PA). Entrambi i codici identificano in modo univoco e assoluto una gara d’appalto, per quanto riguarda il CIG e gli investimento pubblici, per quanto concerne il CUP.

Nella fatturazione elettronica è possibile, oggi, inserire più codici CIG e CUP. Questo è possibile nelle note tecniche contenute nella rappresentazione tabellare della fattura elettronica. Vediamo prima di capire cosa sono questi codici, a cosa servono e come si inseriscono nelle e-fatture.

Codice CIG: cos’è e a cosa serve

Il codice CIG è il codice identificativo di gara. Si tratta di un codice alfanumerico utilizzato in Italia per identificare nello specifico i contratti pubblici stipulati in seguito a gara di appalto. Si tratta quindi di un codice che identifica i contratti pubblici o gli affidamenti tramite una delle modalità consentite dal codice dei contratti pubblici.

É una sequenza di 10 caratteri alfanumerici e serve a tracciare i pagamenti relativi ai contratti pubblici. É inoltre un identificativo molto importante per comunicare le informazioni agli enti preposti al controllo delle gare d’appalto, dei lotti e dei contratti. Infine serve anche per assolvere in modo lineare e semplificato agli obblighi contributivi.

codice CIG

É obbligatorio quindi che il codice CIG sia inserito nei contratti lavorativi e nelle fatture elettroniche quando queste sono rivolte alle PA. Questo codice esiste dal 2010, quando venne introdotto dalla legge n°13 di agosto, relativa alla tracciabilità dei pagamenti effettuati dalla pubblica amministrazione italiana.

Prima dell’inizio della gara d’appalto è richiesto direttamente online dal responsabile del procedimento Anac. Il codice CIG deve essere trascritto nel contratto e nei bonifici di pagamento. In caso di mancata trascrizione sono applicate delle sanzioni amministrative. Queste possono arrivare fino al 10% dell’importo della transazione stessa. I casi in cui il codice CIG non è necessario e la sua trascrizione non è obbligatoria, sono indicati direttamente dall’ANAC.

Codice CUP: cos’è e a cosa serve

Altro codice alfanumerico relativo alla Pubblica amministrazione da riportare in fatturazione elettronica. Il codice CUP rappresenta il codice Unico Progetto ed è composto da 15 caratteri alfanumerici che identificano, per l’appunto, un progetto di investimento pubblico.

Il codice CUP è utilizzato per garantire la trasparenza e la tracciabilità dei flussi finanziari, ma serve anche ad evitare che infiltrazioni criminali siano introdotte negli affari degli investimenti pubblici. Inoltre serve per il monitoraggio da parte del MIP, Monitoraggio Finanziario delle Grandi Opere.

Come per il codice CIG, il CUP è obbligatorio inserirlo in diversi documenti ufficiali come, ad esempio:

  1. documenti relativi ai bandi
  2. documentazione concernente le richieste di investimento
  3. flussi finanziari
  4. diverse tipologie di documenti contabili.

Fatturazione elettronica e codice CIG e CUP

Con documenti contabili si intendono anche le fatture elettroniche. Il codice CIG e il codice CUP devono quindi essere obbligatoriamente presenti nelle fatture elettroniche relative alla Pubblica Amministrazione. É possibile inoltre inserirne più di uno per ciascuna e-fattura.

Questa possibilità è specificata nelle note tecniche contenute nella rappresentazione tabellare della fattura elettronica. Infatti il blocco 2.1.2, “DatiOrdineAcquisto” può essere ripetuto N volte. La sigla 0.N significa infatti che il blocco in questione è facoltativo e che può essere ripetuto per N volte che si desideri.

In particolare il codice CIG è identificato dal blocco 2.1.2.6, mentre il codice CUP lo si trova sotto il blocco 2.1.2.7. L’importante è che vi sia un unico codice alfanumerico per ciascuna riga. Quindi ad ogni riga un solo codice CIG e codice CUP.