Fattura d’acconto

Fattura d’acconto: emissione, gestione ed incassi

Un acconto è il pagamento di una parte dell’importo totale, pagato prima che il bene sia consegnato, o il servizio prestato. In pratica, il pagamento di un acconto avviene in un momento diverso da quello in cui avviene la cessione di beni o la prestazione di servizi. Si tratta quindi di un pagamento anticipato e costituisce un caso particolare alla regola generale dell’emissione delle fatture elettroniche. Queste infatti devono essere emesse nel momento in cui il bene è consegnato (oppure spedito), nel momento in cui il contratto è siglato (come nel caso dei beni immobili), o nel momento in cui è pagato il corrispettivo per i servizi ricevuti. Quindi una fattura d’acconto segue delle regole leggermente diverse ed è emessa in un momento precedente rispetto a quelli previsti normalmente.

Fattura d’acconto: quando è necessario emetterla

Per “fatturare” è necessario capire quali sono le regole che disciplinano le operazioni rilevanti ai fini Infatti un’operazione diventa rilevante ai fini IVA, vale a dire che l’IVA diventa esigibile, quando si verificano tutti i presupposti richiesti dalla legge. Quindi, in quel preciso momento, decorrono i termini per adempimenti formali, come l’emissione della fattura elettronica e gli adempimenti sostanziali, cioè il versamento dell’IVA.

Regola vuole che una fattura elettronica sia emessa:

  • al momento della consegna dei beni
  • al pagamento dei corrispettivi per servizi ricevuti

Una deroga a questa regola generale si ha nel caso delle fatture d’acconto. Queste fatture devono essere emesse ogni volta che avviene un pagamento precedente ad uno di questi momenti. Importanti ai fini della maturazione degli obblighi d’IVA, la fattura d’acconto è emessa regolarmente per certificare il pagamento parziale. Un acconto non è comunque la stessa cosa di una fattura anticipata. Questa infatti è una vera e propria fattura emessa in una data precedente all’effettivo pagamento. A tale scopo non servono invece fatture proforma, o avvisi di parcella.

Articolo 21 del DPR n. 633/1972

Questo articolo prevede che la fattura sia emessa “nel momento dell’effettuazione dell’operazione”. Per individuare il momento per l’emissione delle fatture esistono regole diverse a seconda della tipologia di operazioni effettuate: cessione di beni o prestazioni di servizi.

L’obbligo IVA scatta al:

  • momento della spedizione/consegna di beni
  • stipula di un contratto (beni immobili)
  • emissione della fattura elettronica
  • momento del pagamento, totale o parziale, del corrispettivo previsto alla cessione dei beni
  • pagamento dei corrispettivo nelle prestazioni di servizi
  • Nel momento della fatturazione, nelle prestazioni di servizi, se anteriore al pagamento
  • Al prelievo materiale del bene

Fattura d’acconto

Pagamento parziale del corrispettivo

Il pagamento anticipato dei corrispettivi rappresenta una deroga alle regole generali, almeno per quanto riguarda la cessione di beni. Nelle prestazioni di servizi invece, il pagamento è il vero e proprio atto con il quale l’iva diventa esigibile. È importante capire quando i pagamenti anticipati sono versati come somme a titolo di acconto sul prezzo e quando invece sono anticipati ad altro titolo.

Quindi, nel caso di cessione di beni mobili in cui è versato un anticipo sulle somme totali, prima di ricevere la merce ordinata, è obbligatorio emettere fattura, limitatamente all’importo incassato. Le fatture d’acconto devono specificare se:

  • si trattano di operazioni imponibili IVA con aliquota al 4%, 10%, 22%
  • sono operazioni non imponibile IVA
  • se si tratta di operazioni esente IVA ai sensi dell’articolo 10 DPR n. 633/72

Prestazioni di servizi

Nel caso in cui sia effettuato un pagamento di acconto per prestazioni di servizi, deve essere emessa fattura d’acconto entro e non oltre la data in cui l’acconto è pagato. È obbligatorio emettere fattura elettronica anche per somme percepite a titolo di acconto o anticipo, visto che si tratta di una parte del prezzo complessivo pattuito.

Solo al momento della consegna/spedizione dei beni, oppure al verificarsi di altro evento scatenante obbligo di esigibilità IVA, si emetterà fattura completa. Da questa deve essere stornato l’importo già incassato con il pagamento anticipato e previsto nella fattura d’acconto.

Fa eccezione il pagamento della caparra confirmatoria. Questa è versata con lo scopo di garantire la conclusione del contratto e quindi il suo pagamento non può essere considerato come parziale pagamento anticipato del prezzo totale.

Fattura d’acconto: dati e caratteristiche

La fattura d’acconto deve riportare l’importo da corrispondere  e la descrizione della transazione e dei beni venduti. L’IVA è calcolata in base all’importo previsto. La cifra pagata come acconto, verrà poi sottratta al momento del saldo sulla relativa fattura a saldo.