Fatture estere con aliquota IVA estera: ora è semplice
Per chi vende all’estero, soprattutto tramite e-commerce, la gestione delle fatture estere con aliquota IVA estera può diventare più complessa rispetto a una normale vendita nazionale. In alcuni casi non basta applicare un’esenzione o un codice IVA generico: può essere necessario indicare in fattura l’aliquota prevista dal Paese di destinazione.
È quanto accade nelle vendite transfrontaliere, nei regimi IVA europei, negli e-commerce configurati con aliquote diverse per ogni Paese o nelle procedure in cui l’imposta deve essere calcolata in base alla destinazione del cliente.
Per semplificare questa gestione, FatturaPRO.click introduce una nuova funzionalità dedicata alle fatture estere con aliquota IVA estera.
Fatture estere con aliquota IVA estera: cosa cambia
Fino a oggi non era possibile emettere una fattura estera indicando liberamente un’aliquota IVA diversa da quelle previste dalla fiscalità italiana.
Con il nuovo aggiornamento, quando si emette una fattura elettronica verso un cliente estero, sarà possibile inserire manualmente l’aliquota IVA desiderata nel campo dedicato. La condizione è semplice: se la nazione del cliente è diversa dall’Italia, FatturaPRO.click consentirà di indicare l’aliquota IVA estera senza applicare i controlli previsti per le operazioni nazionali.
Chi deve emettere una fattura con l’aliquota del Paese di destinazione potrà farlo direttamente dalla piattaforma, senza ricorrere a forzature o soluzioni alternative.
Perché può servire applicare l’IVA estera
L’esigenza nasce soprattutto nelle vendite internazionali e nell’e-commerce. Chi vende online in più Paesi si trova spesso a gestire aliquote IVA differenti a seconda dello Stato del cliente, del tipo di prodotto o del regime fiscale applicato.
In questi casi, l’e-commerce è già configurato per calcolare l’aliquota corretta in base al Paese di destinazione. Il problema sorge quando quella stessa informazione deve essere riportata correttamente anche nella fattura emessa dal gestionale.
La nuova gestione delle fatture estere con aliquota IVA estera permette quindi di mantenere coerenza tra ordine, aliquota applicata nel carrello, importo incassato e documento fiscale emesso.

Fatture estere con aliquota IVA estera per chi usa un e-commerce
Per chi utilizza un e-commerce integrato con FatturaPRO.click, la gestione sarà automatica. Se nell’e-commerce sono già state configurate le aliquote IVA per i diversi Paesi di vendita, FatturaPRO.click utilizzerà direttamente l’aliquota trasmessa dall’e-commerce per l’emissione della fattura, senza ricalcolarla secondo le regole italiane.
In pratica, se il negozio online ha già gestito correttamente l’aliquota in fase di vendita, la fattura potrà riportare quella stessa aliquota, garantendo piena continuità tra transazione online e documento fiscale.
Come funziona per le fatture create manualmente
La nuova funzionalità è disponibile anche per chi crea fatture estere direttamente da FatturaPRO.click. Quando il cliente ha una nazione diversa dall’Italia, il campo aliquota potrà essere compilato manualmente con il valore desiderato: la piattaforma non applicherà i controlli previsti per la fiscalità italiana, lasciando all’utente la libertà di inserire l’aliquota corretta in base al caso specifico, alla normativa applicabile o alle indicazioni del proprio consulente fiscale.
Questa flessibilità è particolarmente utile per chi lavora con clienti esteri, opera in più mercati o deve emettere documenti coerenti con aliquote già applicate a monte.
Un aiuto concreto per chi vende fuori dall’Italia
La nuova gestione nasce per semplificare il lavoro di chi vende oltre confine. Per gli e-commerce significa mantenere allineati carrello, ordine e fattura. Per chi emette fatture manualmente significa poter indicare l’aliquota corretta senza essere bloccato dai controlli pensati per le operazioni nazionali.
La scelta dell’aliquota da applicare rimane comunque una valutazione fiscale: è sempre consigliabile confrontarsi con il proprio commercialista o consulente, soprattutto quando si opera con regimi come OSS, IOSS o vendite transfrontaliere.




