Fedra 7.20: cosa cambia per il Registro imprese
La Fedra 7.20 aggiorna le specifiche tecniche utilizzate per predisporre e trasmettere telematicamente domande, denunce e altri adempimenti destinati al Registro delle Imprese. Le nuove regole sono state approvate dal decreto direttoriale MIMIT del 23 settembre 2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, e introducono novità soprattutto per le pratiche relative alla titolarità effettiva.
Fedra 7.20: le principali novità
L’aggiornamento interviene sulle specifiche tecniche che i software utilizzano per compilare e inviare le pratiche camerali alla Camera di Commercio. Le modifiche riguardano la tabella DOC, le istruzioni del modulo TE e i controlli automatici effettuati dal sistema al momento della spedizione.
È inoltre previsto un nuovo tracciato XSD per la dichiarazione del titolare effettivo con controinteressato all’accesso, insieme a ulteriori verifiche sui tracciati in formato XML. L’obiettivo è migliorare la qualità dei dati trasmessi e rendere più efficace il controllo delle informazioni contenute nelle pratiche.
Fedra 7.20 e titolarità effettiva
La parte più rilevante dell’intervento riguarda il modulo TE, utilizzato per le comunicazioni relative al titolare effettivo.
La nuova versione aggiorna le istruzioni operative e i controlli applicati alle pratiche che contengono questo modulo. Particolare attenzione è dedicata alle dichiarazioni nelle quali il titolare effettivo segnala la presenza di un controinteressato all’accesso.
Per professionisti, intermediari e software house sarà quindi necessario verificare che gli applicativi utilizzati siano aggiornati e supportino correttamente il nuovo tracciato XSD e i controlli XML previsti.
Le variazioni si inseriscono nel più ampio adeguamento della disciplina del Registro delle imprese alle disposizioni introdotte dal decreto legislativo 10 giugno 2026, n. 122.

Fedra 7.20: quando sarà operativa
La pubblicazione del decreto non rende automaticamente operative le nuove specifiche. Il provvedimento stabilisce infatti che Fedra 7.20 acquisterà efficacia a partire dalla data individuata con un successivo provvedimento del MIMIT.
Sarà quindi necessario attendere l’indicazione ufficiale della decorrenza prima di applicare la nuova versione alle pratiche telematiche. Il Ministero pubblicherà inoltre sul proprio sito la versione integrale dei moduli e delle tabelle aggiornati.
Fedra 7.20: periodo transitorio
Per consentire a imprese, professionisti e software house di adeguare i propri strumenti è previsto un periodo transitorio di 60 giorni di calendario.
A partire dalla data di efficacia della nuova versione, il sistema del Registro delle imprese continuerà ad accettare anche le pratiche predisposte con le specifiche precedenti. Trascorso questo termine, le pratiche redatte con programmi non aggiornati a Fedra 7.20 saranno respinte.
Il periodo transitorio non decorre dalla pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale, ma dalla futura data di efficacia stabilita dal Ministero. Per questo motivo è importante monitorare i successivi comunicati e aggiornare per tempo gli applicativi utilizzati per la trasmissione.
Cosa devono fare professionisti e imprese
In vista dell’entrata in vigore, è opportuno:
- verificare la versione del software gestionale utilizzato;
- controllare gli aggiornamenti messi a disposizione dal fornitore;
- prestare attenzione alle pratiche che contengono il modulo TE;
- verificare la corretta gestione dei file XML e del nuovo tracciato XSD;
- monitorare la data ufficiale di efficacia;
- utilizzare il periodo transitorio per completare l’adeguamento.
Le novità non cambiano soltanto la compilazione dei moduli, ma riguardano anche i controlli automatici svolti dal sistema. Una pratica formalmente corretta secondo le vecchie specifiche potrebbe quindi non essere più accettata dopo la fine del periodo transitorio




