Modello 730 2026: tutte le novità fiscali

Il modello 730 2026 è stato ufficialmente approvato dall’Agenzia delle Entrate con il Provvedimento n. 71552 del 27 febbraio 2026 e dovrà essere presentato entro il 30 settembre 2026 per i redditi prodotti nel 2025. Rispetto agli anni precedenti, questa nuova versione recepisce una serie di modifiche significative che riguardano gli scaglioni IRPEF, le detrazioni per familiari a carico, i bonus edilizi e nuove agevolazioni per i lavoratori dipendenti. Conoscere le novità in anticipo è fondamentale per compilare la dichiarazione in modo corretto e sfruttare al massimo le agevolazioni disponibili.

Modello 730 2026: la riforma IRPEF con tre scaglioni

Una delle novità strutturali più importanti del modello 730 2026 riguarda la conferma della riforma IRPEF con la riduzione da quattro a tre degli scaglioni di reddito. La nuova struttura, già avviata nel 2025, è la seguente: aliquota al 23% per i redditi fino a 28.000 euro, al 33% per i redditi tra 28.001 e 50.000 euro (in calo rispetto al precedente 35%) e al 43% per i redditi oltre i 50.000 euro. Questa rimodulazione rappresenta un alleggerimento concreto per la fascia media dei contribuenti, con un risparmio diretto sul carico fiscale complessivo.

Parallelamente, è confermato l’innalzamento da 1.880 euro a 1.955 euro della detrazione per redditi da lavoro dipendente, riservata ai contribuenti con reddito complessivo non superiore a 15.000 euro. Sono inoltre introdotte due nuove misure di sostegno per i lavoratori dipendenti: una somma esclusa dalla base imponibile fino a 960 euro per chi ha un reddito complessivo non superiore a 20.000 euro, e un’ulteriore detrazione dall’imposta lorda per chi ha un reddito compreso tra 20.000 e 40.000 euro.

Modello 730 2026: le novità sulle detrazioni per familiari

Sul fronte dei familiari a carico, il modello 730 2026 porta cambiamenti importanti che interessano molte famiglie italiane. Sono abolite le detrazioni IRPEF per i figli con più di 30 anni non disabili, mentre restano in vigore per i figli tra 21 e 30 anni e per quelli di qualsiasi età con disabilità certificata ai sensi della Legge 104/1992. Vengono inoltre eliminate le detrazioni per fratelli, sorelle, suoceri, nuore e generi, concentrando le agevolazioni sui soli ascendenti conviventi con il contribuente.

Un aspetto da non trascurare riguarda i contribuenti non cittadini italiani o di Paesi UE/SEE: per loro le detrazioni per familiari a carico non spettano se i familiari risiedono all’estero. Le detrazioni per figli tra 21 e 30 anni rimangono pari a 950 euro per ciascun figlio (1.220 euro per figli sotto i tre anni), calcolate in proporzione al reddito complessivo del contribuente.

Modello 730 2026: bonus edilizi e Superbonus

Il modello 730 2026 recepisce anche le modifiche ai bonus per gli interventi edilizi riferite alle spese sostenute nel 2025. La percentuale di detrazione per interventi di recupero del patrimonio edilizio, riqualificazione energetica e antisismici scende a una misura fissa del 36%, elevata al 50% solo nel caso in cui gli interventi siano realizzati dai titolari di diritto di proprietà o di godimento sull’unità immobiliare adibita ad abitazione principale. Per le spese rientranti nel Superbonus sostenute nel 2025, salvo eccezioni, si applica invece la percentuale del 65%.

Per i contribuenti con reddito complessivo superiore a 75.000 euro, è prevista una stretta sulle detrazioni al 19%: queste si riducono progressivamente fino ad annullarsi al raggiungimento dei 100.000 euro di reddito. Una misura che punta a contenere le agevolazioni fiscali per i redditi più elevati e che richiede attenzione nella pianificazione della dichiarazione.​

Modello 730 2026: le altre novità da conoscere

Tra le ulteriori novità che caratterizzano il modello 730 2026, meritano attenzione alcune misure specifiche. La detrazione forfetaria per i non vedenti per il mantenimento dei cani guida è innalzata a 1.100 euro, mentre il limite massimo detraibile per le spese di frequenza scolastica (scuole dell’infanzia, primo ciclo e secondaria di secondo grado) sale a 1.000 euro per alunno.​

Per i lavoratori del settore turistico-alberghiero, la tassazione sostitutiva sulle mance può essere applicata su un ammontare non superiore al 30% del reddito percepito per prestazioni lavorative nell’anno, con accesso riservato a chi ha avuto redditi da lavoro dipendente non superiori a 75.000 euro nell’anno precedente. I neoassunti a tempo indeterminato nel 2025 che si trovino in determinate condizioni possono invece beneficiare dell’esenzione fiscale sulle somme erogate dal datore di lavoro per canoni di locazione, fino a un massimo di 5.000 euro annui per i primi due anni dall’assunzione.​

Sul fronte delle cripto-attività, viene eliminata la soglia di esenzione di 2.000 euro per le plusvalenze e si introduce la possibilità di assumere il valore delle cripto-attività possedute al 1° gennaio 2025 come base di calcolo alternativa al costo di acquisto. Infine, la rivalutazione di terreni e partecipazioni è confermata a regime, con l’imposta sostitutiva aumentata al 18% a partire dal 2025.