Fiscalità agevolata 2026: le nuove opportunità per le imprese

La fiscalità agevolata 2026 è uno degli assi portanti della recente Legge di Bilancio e del nuovo Codice degli incentivi, pensati per rendere più semplice e mirato il sistema di sostegni a imprese e professionisti. L’obiettivo è superare il “labirinto” di bonus stratificati negli anni, concentrando le risorse su poche misure strutturali, legate a innovazione, digitalizzazione ed efficienza energetica, in coerenza con la riforma fiscale attuata sulla base della legge delega 111/2023.

Fiscalità agevolata 2026: super‑deduzioni per gli investimenti

Il fulcro della fiscalità agevolata 2026 per le imprese è la nuova super‑deduzione per gli investimenti in beni strumentali 4.0 e green. Il meccanismo non è più quello del credito d’imposta, ma di una maggiorazione del costo fiscalmente deducibile, che può arrivare, per gli investimenti minori, fino a una deduzione pari a 2,8 volte il costo sostenuto, con percentuali decrescenti al crescere dell’investimento e un tetto complessivo di spesa agevolabile. Il vantaggio è interamente “a sconto di imposta” sul reddito e non è cumulabile, per i medesimi beni, con i precedenti crediti d’imposta 4.0.

Crediti d’imposta e Codice degli incentivi

La fiscalità agevolata 2026 interviene anche sui crediti d’imposta per ricerca, sviluppo, innovazione e design, armonizzando le aliquote e riducendo le distorsioni tra diverse tipologie di spesa innovativa. Il nuovo Codice degli incentivi (D.Lgs. 184/2025) introduce criteri omogenei, sportelli e procedure standardizzate, con una forte selezione dei progetti in base all’impatto su transizione digitale e ambientale, occupazione qualificata e competitività del sistema produttivo.

Fiscalità agevolata 2026: perché serve pianificazione

In questo contesto di fiscalità agevolata 2026, diventa decisiva la pianificazione fiscale e finanziaria: imprese e consulenti devono mappare gli investimenti del triennio, verificare requisiti tecnici (ad esempio per l’interconnessione 4.0), valutare tempi di effettuazione e interazione con altri regimi agevolati, come quelli per il Mezzogiorno o per il risparmio energetico degli immobili produttivi. Chi arriva preparato potrà trasformare il nuovo impianto di incentivi in un reale vantaggio competitivo; chi si limiterà a un uso “a spot” delle misure rischia invece di non coglierne appieno il potenziale.​