Polizze Rischi Catastrofali: Tutto quello che bisogna sapere
Il Consiglio dei Ministri, nella seduta del 28 marzo 2025, ha approvato un decreto-legge che proroga l’obbligo di stipulare polizze assicurative contro i rischi catastrofali per le imprese italiane. L’obbligo, introdotto dalla Legge di Bilancio 2024 (L. 213/2023), ha subito modifiche nei termini di applicazione, differenziati in base alla dimensione aziendale. Questa misura mira a garantire una maggiore protezione contro calamità naturali come terremoti, alluvioni e frane, ma anche a sostenere le imprese nel processo di adeguamento.
Cos’è una Polizza Rischi Catastrofali?
Le polizze rischi catastrofali sono contratti assicurativi che coprono i danni derivanti da eventi naturali di grande impatto, come:
- Terremoti
- Alluvioni
- Frane
- Inondazioni
Questi strumenti assicurativi proteggono i beni aziendali, inclusi terreni, edifici, impianti e macchinari. L’obbligo di stipula è stato introdotto per aumentare la resilienza delle imprese italiane di fronte a eventi calamitosi sempre più frequenti.
Chi È Soggetto all’Obbligo?
L’obbligo riguarda:
- Imprese con sede legale in Italia
- Imprese estere con stabile organizzazione in Italia, iscritte al Registro delle Imprese.
Sono escluse dall’obbligo:
- Imprese agricole, che beneficiano del Fondo mutualistico nazionale per danni meteoclimatici.
- Imprese con immobili abusivi o privi delle autorizzazioni edilizie necessarie.
Proroga dei Termini: Cosa Cambia?
Il decreto-legge del 28 marzo 2025 ha introdotto una proroga differenziata per le imprese:
- Grandi Imprese: L’obbligo decorre dal 1° aprile 2025, con una moratoria di 90 giorni senza sanzioni.
- Medie Imprese: La scadenza è prorogata al 1° ottobre 2025.
- Piccole e Micro Imprese: Il termine slitta al 1° gennaio 2026.
Questa proroga risponde alle richieste delle associazioni imprenditoriali, che avevano segnalato difficoltà nell’adeguarsi entro la scadenza originaria del 31 marzo 2025.
Regole Attuative: Decreto MEF
Il Decreto Ministeriale n. 18 del 30 gennaio 2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 27 febbraio, stabilisce le modalità operative per l’applicazione dell’obbligo assicurativo. Tra le disposizioni principali:
- Calcolo dei premi assicurativi basato sul valore dei beni aziendali.
- Definizione dei limiti di indennizzo e delle franchigie.
- Identificazione degli eventi catastrofici che rientrano nella copertura.
Le polizze già in essere devono essere adeguate entro il rinnovo annuale.
Esempio Pratico: Applicazione dell’Obbligo
Un’impresa manifatturiera di medie dimensioni con sede legale a Milano possiede:
- Edifici produttivi valutati €2.000.000
- Macchinari industriali per €1.000.000
Secondo il Decreto MEF, l’azienda deve stipulare una polizza che copra questi beni contro rischi catastrofali entro il nuovo termine del 1° ottobre 2025. Il premio assicurativo sarà calcolato in base al valore totale dei beni (€3.000.000) e alle condizioni specificate dalla compagnia assicurativa.
Sanzioni per Inadempienza
La mancata stipula della polizza entro i termini previsti comporta:
- Esclusione dai contributi pubblici relativi a eventi calamitosi.
- Sanzioni amministrative applicate dall’IVASS (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni).
Per le grandi imprese, la moratoria di 90 giorni consente di evitare penalità fino al completamento dell’adeguamento.
Obiettivo della Misura
L’introduzione dell’obbligo assicurativo mira a:
- Ridurre l’impatto economico degli eventi catastrofali sulle imprese.
- Garantire una maggiore stabilità finanziaria nel tessuto imprenditoriale italiano.
- Promuovere la cultura della prevenzione e della gestione del rischio.
Secondo dati recenti, solo il 30% delle imprese italiane disponeva di coperture adeguate contro calamità naturali prima dell’introduzione della normativa.
La proroga dell’obbligo di stipula delle polizze rischi catastrofali offre alle imprese italiane più tempo per adeguarsi a una misura cruciale per la loro protezione economica e operativa. Tuttavia, è fondamentale che le aziende inizino subito il processo di valutazione dei beni da assicurare e scelgano polizze conformi alle regole stabilite dal Decreto MEF.
Questa normativa rappresenta un passo importante verso una maggiore resilienza del sistema imprenditoriale italiano, in un contesto globale caratterizzato da eventi climatici sempre più estremi e frequenti.