Testo Unico IVA: le novità dal 1 gennaio 2027

Il 30 gennaio 2026 è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale una delle riforme più significative degli ultimi decenni in materia di fiscalità: il Testo Unico IVA. Si tratta di un provvedimento fondamentale che rappresenta l’attuazione dell’articolo 21 della Legge delega di riforma fiscale n. 111/2023. Il Testo Unico IVA, articolato in 171 articoli suddivisi in XVIII Titoli, entrerà in vigore il 1° gennaio 2027, abrogando il D.P.R. n. 633/1972 e il D.L. n. 331/1993, testi che hanno governato per decenni la disciplina dell’imposta sul valore aggiunto nel nostro ordinamento.

Questa riforma non rappresenta una semplice compilazione formale di norme esistenti, bensì una vera e propria riorganizzazione sistematica della disciplina IVA nazionale, coerente con l’impostazione adottata dall’Unione Europea nella Direttiva 2006/112/CE. Questo testo  consolida in un unico corpo normativo organico tutte le disposizioni che regolano l’imposta sul valore aggiunto, eliminando la necessità di consultare decine di testi normativi sparsi e spesso incoerenti.

Struttura e principi del Testo Unico IVA

Il Testo Unico IVA segue un ordine logico e sequenziale, costruito in modo da guidare l’interprete attraverso la disciplina complessiva dell’imposta. Il provvedimento è organizzato secondo i seguenti Titoli principali: Titolo III dedicato ai soggetti passivi, Titolo IV al presupposto oggettivo dell’imposta, Titolo V al luogo delle operazioni, Titolo VI al fatto generatore e all’esigibilità, Titolo VII alla base imponibile e alle aliquote, Titolo IX alle esenzioni e alla non imponibilità, Titolo X alla rivalsa e alla detrazione, Titolo XI al volume d’affari, Titolo XII agli obblighi dei soggetti passivi, e Titolo XIII alla riscossione.​

L’articolo 1  assume particolare rilevanza poiché include espressamente le operazioni intraunionali nell’ambito oggettivo dell’imposta, replicando l’approccio già consolidato a livello europeo e segnando una discontinuità rispetto alla precedente sistematizzazione italiana, che vedeva le operazioni intra-UE disciplinate in un sotto-sistema separato. Il testo è corredato da quattro tabelle allegate, di cui la più rilevante è la Tabella A, strutturata in quattro parti: la Parte I elenca i prodotti agricoli e ittici, mentre le Parti II, III e IV riportano i beni e servizi soggetti ad aliquote IVA ridotte (4%, 5% e 10%).​

Le novità introdotte dal Testo Unico IVA

Dal punto di vista sostanziale, il Testo Unico IVA introduce numerose novità significative. Una delle più impattanti riguarda le esportazioni: la prova diventa esclusivamente digitale tramite il sistema doganale AES (Automated Export System), superando la precedente dipendenza da prove documentali e cartacee. L’articolo 19  introduce nuove regole di territorialità per gli eventi trasmessi in streaming, aspetto fondamentale nell’era della digitalizzazione dell’economia.​

Per il settore edile, il Testo Unico IVA aggiorna i riferimenti normativi delle aliquote IVA applicabili, allineandosi totalmente al Testo Unico Edilizia (D.P.R. 380/2001), superando i vecchi riferimenti anacronistici alla Legge 457/78. Un’ulteriore novità riguarda l’uscita dal regime dello split payment per le società quotate al FTSE MIB, efficace dal 1° luglio 2025 (articolo 65 del Testo Unico IVA), modifica che interesserà direttamente le principali società italiane quotate.​

Il testo rivede inoltre le sanzioni per l’importazione: la confisca obbligatoria dei beni non si applica se l’obbligato provvede al pagamento dell’imposta, interessi e sanzione, eliminando un regime sanzionatorio giudicato eccessivamente punitivo dalla Corte Costituzionale. Per il terzo settore, il decreto legislativo n. 186/2025 “Terzo settore e IVA” ha rivisto la materia dei servizi internazionali, della rettifica della detrazione e della detraibilità IVA per gli enti non commerciali, disposizioni tutte recepite nel Testo Unico IVA.

Implicazioni operative per professionisti e imprese

Per le imprese e i professionisti, il Testo Unico IVA non cambia le regole IVA applicabili alle operazioni, alle aliquote e agli adempimenti già vigenti. Tuttavia, richiede aggiustamenti operativi significativi. Dal 2027, tutti i richiami normativi in contratti, pareri, guide e documentazione fiscale dovranno essere aggiornati per fare riferimento ai nuovi articoli  anziché ai vecchi articoli del D.P.R. 633/1972. I manuali operativi e i gestionali IVA dovranno essere adeguati di conseguenza.​

Un aspetto formale ma fondamentale è rappresentato dall’articolo 169 del Testo Unico IVA, che raccoglie in un’unica sede tutte le norme di interpretazione autentica ancora vigenti, senza reinserirle nei singoli articoli. Questo rappresenta un notevole miglioramento nella chiarezza applicativa. Questo nuovo testo introduce anche nuove regole di franchigia transfrontaliera per i soggetti minori (articoli 158 e seguenti), semplificando le operazioni intracomunitarie per le piccole imprese.