Errori SDI: perché le fatture vengono scartate e come evitarli
Gli errori SDI sono una delle principali cause di blocco nella fatturazione elettronica. Quando una fattura viene scartata dal Sistema di Interscambio, infatti, non si tratta di un semplice ritardo: il documento è considerato come mai emesso, con possibili conseguenze fiscali se non si interviene rapidamente.
Per capire davvero gli errori SDI, è necessario partire da come funziona il sistema. Lo SDI non si limita a recapitare la fattura, ma esegue controlli precisi su struttura, contenuto e coerenza dei dati. Basta che uno di questi controlli fallisca perché il file venga rifiutato.
Errori SDI più comuni: dove nascono davvero gli scarti
La maggior parte degli errori SDI non nasce da problemi complessi, ma da imprecisioni operative.
Uno dei casi più frequenti riguarda i dati del cliente. Una partita IVA errata o un codice fiscale incongruente sono sufficienti per generare uno scarto. Sono errori banali, ma estremamente impattanti.
Un’altra area critica è l’IVA. Inserire un’aliquota pari a zero senza indicare la natura corretta, oppure combinare in modo errato aliquota e natura, genera incoerenze che lo SDI rileva immediatamente. Lo stesso vale per gli errori di calcolo: se imponibile, imposta e totale non tornano perfettamente, la fattura viene scartata.
Errori SDI sui tipi documento: un caso reale e molto frequente
Tra gli errori SDI più tecnici ma sempre più diffusi ci sono quelli legati al campo <TipoDocumento>, spesso sottovalutato.
Lo SDI effettua controlli precisi sulla coerenza tra tipo documento e soggetti coinvolti. In particolare:
- Se il <TipoDocumento> è TD01, TD02, TD03, TD06, TD16, TD17, TD18, TD19, TD20, TD24, TD25, TD28 o TD29, viene verificato che cedente/prestatore e cessionario/committente siano soggetti diversi
- Se invece il <TipoDocumento> è TD21 o TD27, viene controllato che cedente e cessionario coincidano
Questo significa che, ad esempio, utilizzare un TD01 (fattura ordinaria) indicando lo stesso soggetto sia come emittente che come destinatario genera automaticamente uno scarto SDI.
Sono errori che emergono spesso nelle operazioni particolari, come autofatture o integrazioni, dove è facile confondere la logica del documento. Ed è proprio in questi casi che un controllo automatico prima dell’invio diventa fondamentale.
Fatture duplicate e problemi di numerazione
Un caso spesso sottovalutato riguarda la duplicazione delle fatture. Se viene inviato un documento con lo stesso numero, anno e partita IVA di uno già trasmesso, lo SDI lo considera duplicato e lo scarta. Questo accade frequentemente quando si tenta di reinviare una fattura senza correggerla correttamente o senza verificare lo storico.

Errori SDI: scarto e mancata consegna non sono la stessa cosa
Un aspetto spesso frainteso riguarda la differenza tra scarto e mancata consegna. Nel caso degli errori SDI, la fattura viene rifiutata e deve essere corretta e reinviata. Nella mancata consegna, invece, la fattura è valida ma non è stata recapitata al destinatario.
Questa distinzione è fondamentale per evitare errori di gestione e inutili preoccupazioni. Con strumenti come FatturaPRO.click, è possibile verificare in modo chiaro lo stato della fattura e disporre della prova di consegna, evitando fraintendimenti con clienti e partner.
Errori SDI e gestione operativa: come fatturaPRO.click può venirti in aiuto
Il punto critico degli errori SDI non è solo lo scarto in sé, ma la gestione operativa che ne deriva. Ogni errore richiede tempo: bisogna leggere la notifica, interpretare il codice, correggere la fattura e reinviarla entro 5 giorni.
Un aspetto fondamentale nella gestione degli errori SDI è la prevenzione, ed è proprio su questo che FatturaPRO.click interviene in modo concreto. La piattaforma, infatti, effettua già a monte una serie di controlli automatici sui dati inseriti, intercettando molte delle anomalie più comuni prima ancora dell’invio.
Quando viene rilevata un’incongruenza — che si tratti di campi specifici della fattura, coerenza IVA o struttura del documento — la fattura non viene inviata immediatamente, ma viene posta in stato di revisione. Questo consente di correggere l’errore in anticipo, evitando lo scarto da parte dello SDI e semplificando l’intero flusso operativo.
NB: Per essere sicuri che il documento non venga rifiutato per incongruenza tra p.iva e cf del cliente consigliamo sempre di fare un check sul sito della Camerale se non si è completamente sicuri della coerenza dei dati.
Un altro elemento spesso critico nella fatturazione elettronica è la numerazione dei documenti. Anche in questo caso, utilizzando la numerazione automatica di FatturaPRO.click, il rischio di duplicazioni o salti viene praticamente eliminato.
Nel caso in cui, nonostante i controlli, una fattura venga comunque rifiutata dal Sistema di Interscambio, la piattaforma invia automaticamente una PEC di notifica. Questo messaggio non solo segnala lo scarto, ma riporta anche il motivo dell’errore, permettendo di intervenire rapidamente e correggere il documento senza perdere tempo nell’interpretazione delle notifiche tecniche.
Gli errori SDI non sono eventi casuali, ma il risultato di controlli molto precisi. Conoscere le cause più comuni come dati errati, incoerenze IVA, errori di calcolo, duplicazioni e uso scorretto dei tipi documento, è il primo passo per evitarli.


