Ravvedimento speciale 2020-2023: regole e scadenze
Il ravvedimento speciale consente ad alcune imprese e professionisti di regolarizzare redditi, addizionali e IRAP relativi agli anni dal 2020 al 2023 versando un’imposta sostitutiva. L’opzione è riservata ai contribuenti ISA che, dopo aver aderito al concordato preventivo biennale per il biennio 2024-2025, ne rinnovano l’adesione per il biennio 2026-2027.
La misura, introdotta dall’articolo 29 del decreto legislativo n. 148 del 2026, permette di chiudere definitivamente alcuni profili fiscali delle annualità pregresse. In cambio del pagamento dell’imposta sostitutiva, l’Agenzia delle Entrate rinuncia alle rettifiche del reddito d’impresa e di lavoro autonomo, salvo le ipotesi di decadenza previste dalla legge.
Chi può aderire al ravvedimento speciale
Possono beneficiare del ravvedimento speciale i soggetti che hanno applicato gli Indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA) nelle annualità dal 2020 al 2023. Possono accedere anche i contribuenti che, in almeno uno di quegli anni, hanno dichiarato una specifica causa di esclusione dagli ISA oppure una condizione di non normale svolgimento dell’attività.
La condizione essenziale è il rinnovo del concordato preventivo biennale per il biennio 2026-2027, entro il termine di adesione fissato al 2 novembre 2026. Chi aderisce al concordato per la prima volta non può invece accedere alla sanatoria delle annualità precedenti.
Come funziona il ravvedimento speciale
Il ravvedimento speciale non richiede una domanda o una comunicazione preventiva: l’opzione si esercita con il primo versamento dell’imposta sostitutiva tramite modello F24. Il contribuente può scegliere di regolarizzare una sola annualità oppure più anni, sempre tra il 2020 e il 2023.
L’imposta sostitutiva si calcola applicando una maggiorazione al reddito dichiarato, compresa tra il 5% e il 50% in base al punteggio ISA di ciascun periodo d’imposta. Su questa base imponibile si applicano aliquote dal 10% al 15% per le imposte sui redditi e un’aliquota del 3,9% per l’IRAP sostitutiva.
Scadenze e pagamento rateizzato
L’opzione può essere esercitata dal 1° gennaio al 15 marzo 2027. In tale periodo il contribuente deve versare l’intera imposta sostitutiva oppure la prima rata, sempre attraverso il modello F24.
È possibile dilazionare il pagamento in un massimo di dieci rate mensili. Dalla rata successiva alla prima decorrono gli interessi al tasso legale a partire dal 16 marzo 2027.
Il ravvedimento speciale riguarda le annualità 2020, 2021, 2022 e 2023 ed è riservato ai contribuenti che rinnovano il concordato preventivo biennale per il biennio 2026-2027.
Per ciascun anno sanato, l’imposta sostitutiva relativa alle imposte sui redditi non può essere inferiore a 1.000 euro.
Per evitare dimenticanze, è utile tenere sotto controllo il proprio scadenzario fiscale, soprattutto quando si sceglie il pagamento rateizzato.

Vantaggi del ravvedimento speciale
Il principale vantaggio è la possibilità di regolarizzare errori, omissioni e incongruenze nelle dichiarazioni dei redditi senza sanzioni e interessi ordinari. Il contribuente paga infatti un’imposta sostitutiva calcolata secondo regole fisse, parametrata al punteggio ISA.
Per gli anni regolarizzati, l’Agenzia delle Entrate non può rettificare il reddito d’impresa o di lavoro autonomo ai sensi dell’articolo 39 del DPR n. 600 del 1973. I termini di accertamento fiscale vengono inoltre prorogati al 31 dicembre 2029.
Dati disponibili nel Cassetto fiscale
Per facilitare il calcolo delle imposte dovute, l’Agenzia delle Entrate ha reso disponibili nel Cassetto fiscale dei contribuenti e degli intermediari delegati tutti gli elementi e i dati rilevanti desunti dalle dichiarazioni presentate fino al 12 agosto 2026.
Questi dati consentono di verificare anno per anno la base su cui calcolare l’imposta sostitutiva e di scegliere con maggiore consapevolezza quali annualità regolarizzare.
Ravvedimento speciale: un’occasione da valutare
Il ravvedimento speciale rappresenta un’occasione concreta per imprese e professionisti ISA che hanno già aderito al concordato preventivo biennale e intendono rinnovarlo. Permette di sanare una o più annualità pregresse con un’imposta sostitutiva, riducendo il rischio di future rettifiche.
Prima di esercitare l’opzione è però necessario verificare il proprio punteggio ISA, la situazione dichiarativa di ciascun anno e l’effettiva convenienza economica della sanatoria. Il ravvedimento, infatti, è facoltativo e va valutato annualmente, senza obbligo di regolarizzare tutti gli anni compresi nel periodo 2020-2023.
Per questo motivo, confrontarsi con il proprio commercialista può aiutare a valutare correttamente costi, benefici e requisiti di accesso.




