Investimenti sostenibili 4.0: come funziona

Gli Investimenti sostenibili 4.0 tornano protagonisti con il decreto direttoriale del 5 agosto 2026, con cui il MIMIT ha definito termini e modalità di accesso al nuovo bando per le PMI del Mezzogiorno, con una dotazione di oltre 447 milioni di euro.

Investimenti sostenibili 4.0: le date da segnare

Gli Investimenti sostenibili 4.0 seguono un iter in due fasi.

La compilazione della domanda sarà possibile dalle ore 12.00 del 10 settembre 2026, mentre l’invio effettivo partirà dal 6 ottobre 2026, dalle 10.00 alle 17.00 nei giorni lavorativi.

Le domande saranno ammesse all’istruttoria secondo l’ordine cronologico giornaliero, con eventuale graduatoria di merito in caso di risorse insufficienti per tutte le richieste dello stesso giorno.

A chi si rivolgono gli Investimenti sostenibili 4.0

Gli Investimenti sostenibili 4.0 sono riservati alle micro, piccole e medie imprese localizzate in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna.

Le imprese devono essere regolarmente costituite e attive, operare in contabilità ordinaria con almeno due bilanci depositati, ed essere in regola con gli obblighi contributivi e ambientali.

Una quota del 25% della dotazione complessiva è riservata alle micro e piccole imprese.

Cosa finanziano gli Investimenti sostenibili 4.0

Gli Investimenti sostenibili 4.0 sostengono programmi che utilizzano le tecnologie abilitanti del Piano Transizione 4.0, orientati alla sostenibilità ambientale, all’efficienza energetica o all’economia circolare.

Le spese ammissibili devono essere comprese tra 750mila e 5 milioni di euro e riguardano macchinari, impianti, opere murarie fino al 40% del totale, software e certificazioni ambientali.

Il bando è quindi particolarmente interessante per le imprese che vogliono investire in beni strumentali, innovazione produttiva, digitalizzazione e automazione dei processi.

Le agevolazioni coprono fino al 75% delle spese, articolate in un contributo a fondo perduto del 35% e un finanziamento agevolato del 40%.

Dal punto di vista economico, investimenti di questo tipo incidono anche su aspetti come ammortamento, pianificazione dei costi e valutazione della sostenibilità finanziaria del progetto.

Perché conviene prepararsi da subito

Con l’invio delle domande fissato al 6 ottobre e la procedura a sportello cronologico, le PMI interessate agli Investimenti sostenibili 4.0 devono muoversi con anticipo.

Serve predisporre la documentazione, verificare i requisiti di sostenibilità che danno punteggi premiali e organizzare il piano finanziario, per non perdere l’accesso a uno dei bandi più consistenti degli ultimi anni per il Mezzogiorno.

Per molte imprese, questa misura può rappresentare una vera agevolazione tributaria e finanziaria per rinnovare impianti, macchinari e strumenti produttivi.

Il punto, però, è arrivare preparati: un progetto valido, ma costruito all’ultimo minuto, rischia di non reggere davanti a requisiti, documenti, scadenze e ordine cronologico di presentazione.

Meglio quindi verificare subito la propria posizione, anche rispetto a obblighi contributivi, investimenti già programmati, capacità finanziaria e coerenza del progetto con il proprio fatturato.