Bonus digitalizzazione PMI: guida al voucher
Il bonus digitalizzazione PMI, disciplinato dal decreto ministeriale del 18 luglio 2025, sostiene chi vuole acquisire soluzioni tecnologiche nuove o più avanzate rispetto a quelle già in uso. Possono beneficiarne PMI e lavoratori autonomi su tutto il territorio nazionale, a condizione che dispongano, al momento della domanda, di un contratto di connettività con velocità minima in download di 30 Mbps.
Bonus digitalizzazione PMI: le date da segnare
Chi punta al bonus digitalizzazione PMI deve organizzarsi con anticipo, anche se il calendario lascia ancora qualche mese di margine. La compilazione della domanda sarà possibile dalle ore 12.00 del 20 ottobre 2026 attraverso la procedura informatica del Ministero: in questa fase si caricano dati e allegati, si genera il modulo in pdf e si ottiene il codice di predisposizione domanda. La presentazione formale, invece, partirà dalle ore 12.00 del 10 novembre e resterà aperta fino alle ore 12.00 del 20 gennaio 2027, salvo esaurimento anticipato delle risorse.

Bonus digitalizzazione PMI: spese ammesse e fornitori
Tra le spese ammissibili al bonus digitalizzazione PMI rientrano soluzioni hardware come firewall, NGFW e sistemi IPS, software di cybersecurity, servizi cloud IaaS e PaaS (virtual machine, storage, backup, database), oltre a soluzioni SaaS per contabilità, HR, ERP, CMS, e-commerce e CRM. I piani di spesa devono avere un importo minimo di 4mila euro e una durata non superiore a 12 mesi, se realizzati con acquisto diretto, oppure collegarsi ad abbonamenti di almeno 24 mesi. Non sono ammissibili le spese per prodotti con prestazioni analoghe a quelli già in uso.
Fondamentale, ai fini del bonus digitalizzazione PMI, è l’elenco dei fornitori abilitati, pubblicato dal MIMIT il 29 luglio 2026: solo gli acquisti da questi soggetti, iscritti dopo aver attestato specifici requisiti tecnici, risultano agevolabili.
Come prepararsi alla domanda
Per accedere al bonus digitalizzazione PMI serve un’identità digitale (SPID, CNS o CIE) del legale rappresentante o di un delegato, una firma digitale e una PEC attiva. Alla domanda vanno allegate le offerte dei fornitori scelti, con i codici identificativi dei servizi e la descrizione dello stato di partenza tecnologico dell’impresa. Muoversi già da ora, verificando requisiti e fornitori accreditati, permette di arrivare pronti quando lo sportello aprirà davvero.




