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Archivio per categoria: FatturaPRO

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Da settembre l’app di FatturaPRO.click diventa ancora più Smart

10 Settembre 2026/in FatturaPRO

Settembre segna l’inizio di una nuova era per l’app FatturaPRO.click: non un semplice restyling grafico, ma una rivoluzione che tocca in profondità le funzionalità dello strumento, ampliando in modo significativo tutto quello che oggi è possibile fare direttamente dal proprio smartphone.

App FatturaPRO.click: cosa è possibile fare oggi

Ad oggi, con l’app FatturaPRO.click è possibile predisporre le fatture per i clienti ed emettere documenti commerciali direttamente online, ovunque ci si trovi. Un’impresa può gestire la fatturazione elettronica in mobilità, senza dover necessariamente passare dal computer, restando operativa anche fuori dall’ufficio, tra un appuntamento e l’altro o direttamente dal punto vendita.

App FatturaPRO.click: non solo un cambio di look

Da settembre, l’app FatturaPRO.click non solo ha cambiato pelle, ma si arricchisce di funzionalità pensate per accompagnare l’imprenditore in una parte sempre più ampia della gestione quotidiana della propria attività, non limitandosi più soltanto all’emissione di documenti commerciali.

La Home dice come sta andando. All’apertura trovi l’incasso di oggi, l’andamento degli ultimi sette giorni e i prodotti che hanno venduto di più. Non è una pagina da consultare: è la prima cosa che vedi, e risponde alla domanda che ci si fa venti volte al giorno senza avere il tempo di aprire un registro. Da questa settimana i numeri si rileggono ogni volta che torni in Home, quindi sono quelli di adesso e non quelli di stamattina.

Il cassetto tiene il conto dei contanti. Prelievi e versamenti si annotano mentre si fanno, e quando conti la cassa il saldo riparte da lì. Sapere quanto dovrebbe esserci dentro, in qualunque momento della giornata, è la differenza fra chiudere in cinque minuti e chiudere cercando di ricordare.

Più conti aperti insieme. Al tavolo si apre un conto, gli si dà un nome, si batte quando arrivano le ordinazioni e si chiude quando si paga. Nel frattempo puoi passare da un conto all’altro senza perdere niente, e per ognuno stampi il preconto prima di emettere.

La cassa non è più quella di prima

Smart è stata rifatta. Le schermate sono al loro posto e i gesti sono quelli di sempre, ma è cambiato il modo in cui l’applicazione si comporta quando qualcosa non va, ed è lì che una cassa si giudica.

Un errore non è più un punto di non ritorno. Fino a ieri un documento sbagliato si poteva solo cancellare e rifare da capo, ribattendo tutto. Da oggi si corregge: il documento che la piattaforma non ha mai accettato torna nel carrello com’era, con i suoi prodotti e il suo cliente, si sistema quello che non andava e si riemette. È la differenza fra un errore che costa dieci minuti al banco e un errore che costa venti secondi.

I numeri dicono la verità. Quando il numero di una fattura risulta già usato, la piattaforma non la rifiuta: la emette con il primo libero. Adesso l’applicazione chiede alla piattaforma con quale numero l’ha registrata davvero, te lo dice, e allinea tutto il resto. Su un documento fiscale non esistono dettagli: o il numero è quello vero o non lo è.

Una correzione arriva in pochi minuti, non in una settimana. Smart si aggiorna da sola, senza passare dagli store. Il meccanismo esisteva già ma aveva alcuni difetti che nessuno poteva vedere. Oggi se qualcosa va storto e un aggiornamento non funziona, l’app è quella di prima fino al prossimo aggiornamento funzionante.

I guasti li scopriamo noi. Quando qualcosa va storto, adesso lo sappiamo senza che nessuno debba chiamare. Prima un problema strano capitava a una persona sola, che pensava di aver sbagliato lei e andava avanti. Sono proprio quelli i guasti che restano in giro per mesi: non fanno rumore, fanno solo lavorare peggio. Non viaggia niente di quello che vendi, soltanto il fatto e la versione su cui è successo.

Non è cambiato solo l’aspetto, è solo la parte che si nota per prima: Il nuovo logo, i colori, i menù, il tema chiaro e quello scuro, la posizione dei  reparti, la versione tablet completamente rifatta e tutto lo spazio sprecato tolto di mezzo è solo una parte del lavoro che trovi nella versione 3.2.0 che arriva oggi negli store. La nuova App fa molto di più ed è quello di cui andiamo veramente fieri, grazie anche a voi.

La stampa funziona anche su iOS. Smart parla la lingua delle termiche ESC/POS, che è quella della quasi totalità delle stampantine da banco, e lo fa allo stesso modo su Android e su iPhone. Non serve un modello nostro né un accessorio dedicato: si abbina la stampante una volta e si stampa.

Lo scontrino regalo. Lo stesso documento senza i prezzi, per chi incarta. Si stampa dalla schermata di esito con un tocco, subito dopo la vendita, che è l’unico momento in cui serve.

Il codice sullo scontrino serve al reso. Ogni scontrino porta stampato un quadratino con il suo progressivo. Quando qualcuno torna al banco con la carta in mano lo inquadri e la vendita salta fuori, invece di ribattere a mano un numero lungo da un pezzo di carta stropicciato. È la parte del reso che fa perdere tempo, e in un negozio pieno è anche quella in cui si sbaglia.

I resi si fanno dalla cassa. Totali o parziali, riga per riga, con il rimborso che segue la strada dell’incasso. Prima bisognava aprire la piattaforma da un computer: adesso chi ha il cliente davanti chiude la faccenda dove sta, al banco, mentre il cliente aspetta.

Il documento si manda con quello che hai sul telefono. Fattura, scontrino o documento di trasporto si condividono con le applicazioni installate sul dispositivo, dalla posta a WhatsApp, scegliendo dall’elenco che il telefono già conosce. Niente da configurare e nessun indirizzo da ricopiare.

La fattura parte per lo SDI senza aprire il portale. Subito dopo averla emessa, dalla schermata di esito, la mandi al Sistema di Interscambio con un tocco. Prima quella fattura restava sulla piattaforma finché qualcuno non si sedeva a un computer, apriva il portale e la spediva: un passaggio che si dimentica facilmente, e che si scopre di aver dimenticato giorni dopo.

Il cliente porta con sé le sue condizioni. Quando lo scegli non riempi soltanto un nome sul documento: la cassa va a prendere il suo listino e i suoi sconti dall’anagrafica e ricalcola quello che hai già nel carrello. Le righe battute un minuto prima cambiano prezzo davanti a te, e ti dice quante ne ha toccate e con quali condizioni, così non devi fidarti. Quello che batti dopo nasce già con lo stesso trattamento.

Sopra a questo restano le mani libere: sconto sulla singola riga, sconto sul totale al momento di pagare, riga in omaggio quando ci scappa il caffè. E se uno sconto dell’anagrafica non è una percentuale intera la cassa non lo applica a modo suo e non lo nasconde: te lo dice e lascia decidere a te.

App FatturaPRO.click: le nuove funzionalità in arrivo

Il listino si sceglierà anche a mano. Oggi il listino arriva dal cliente, e chi non ha un cliente in anagrafica lavora sul prezzo di base. Stiamo aggiungendo la scelta diretta dalla cassa, per il banco che tiene due prezzi diversi e decide sul momento quale applicare, senza dover creare un cliente per farlo.

Il resto. Adesso la cassa sa come si ripartisce un incasso, ma non ti dice quanto devi ridare indietro: quel conto lo fa ancora chi sta alla cassa, con il cliente che aspetta. Stiamo aggiungendo la casella dei contanti ricevuti e il resto grande sullo schermo, che è la cosa che si guarda mentre si apre il cassetto.

Una cosa che stiamo provando. Stiamo insegnando alla cassa a capire quello che le dite. «Fattura a Mario Rossi, un chilo di banane»: il cliente, il prodotto e la quantità li trova lei, e vi presenta il documento già composto. A emetterlo restate voi, con lo stesso tocco di sempre, 

Tutto quello che ci chiederete. Non abbiamo solo aggiunto delle cose alla cassa: abbiamo cambiato la velocità con cui possiamo aggiungerle. Le prossime le scegliete voi: scriveteci che cosa vi fa perdere tempo, anche la cosa piccola, anche quella che date per scontata.

Un’app che cresce con l’impresa

Con questi aggiornamenti, vogliamo che l’app non sia più soltanto uno strumento per emettere fatture e corrispettivi in mobilità, ma diventi un vero compagno di lavoro quotidiano, capace di seguire l’imprenditore in ogni fase della propria attività, direttamente dal telefono. Settembre non è quindi solo l’inizio di una nuova stagione lavorativa, ma anche il punto di partenza di un modo diverso, più completo, di vivere FatturaPRO.click Smart ogni giorno.

https://fatturapro.click/wp-content/uploads/2026/09/Immagini-per-blog-.jpg 1260 2240 Admin https://fatturapro.click/logo_fatturapro.png Admin2026-09-10 06:16:402026-09-17 10:07:14Da settembre l’app di FatturaPRO.click diventa ancora più Smart

Commesse di produzione: l’ordine dietro ogni ordine

18 Agosto 2026/in Automazione, FatturaPRO

La vita dell’imprenditore è scandita da decisioni quotidiane e clienti da soddisfare: le commesse di produzione sono lo strumento con cui trasformare ogni ordine in un progetto organizzato, invece che in un’attività lasciata all’improvvisazione.

Cosa sono le commesse di produzione

Le commesse di produzione sono l’insieme di attività, materiali e risorse impiegate per realizzare un prodotto specifico su richiesta di un cliente, a differenza della produzione in serie che segue flussi standardizzati. Ogni commessa nasce da un ordine ben definito e raggruppa articoli, quantità, distinta base e tempi di consegna.

Perché le commesse di produzione sono importanti per l’imprenditore

Gestire correttamente le commesse di produzione significa avere sotto controllo cosa si sta producendo, per chi e a quale costo. Senza questa visibilità, il rischio è perdere il controllo su tempi di consegna, marginalità e risorse impiegate. Le commesse di produzione permettono di monitorare l’avanzamento lavori, distinguere costi preventivati e consuntivati, e intervenire in caso di scostamenti.

Le commesse di produzione tra costi preventivi e consuntivi

Un aspetto delicato delle commesse di produzione riguarda la costificazione: da un lato i costi preventivi, calcolati sulla distinta materiali, dall’altro i costi consuntivi, derivanti dai documenti reali di acquisto e produzione. Confrontare questi valori permette all’imprenditore di capire se la commessa è stata gestita in modo efficiente.

Come gestire le commesse di produzione con FatturaPRO.click

Con FatturaPRO.click la commessa di produzione segue un flusso lineare che parte dagli ordini ricevuti: a destra trovi il nuovo pulsante che ti porta direttamente alla pagina della commessa, dove puoi vedere i prodotti presenti nell’ordine e decidere quanti pianificarne in produzione.

Una volta creata la commessa, questa passa automaticamente nella sezione sottostante di Monitoraggio, dove puoi avviare il timer per calcolare il tempo di produzione e dare il via al processo produttivo.

A questo punto vieni reindirizzato alla schermata di produzione: a sinistra trovi la distinta base del prodotto, a destra la sezione dedicata dove puoi verificare la disponibilità dei componenti a magazzino, scegliere se assegnare un seriale o un lotto e gestire gli altri parametri, come già spiegato nell’articolo dedicato.

Le commesse di produzione restano, in definitiva, uno degli strumenti più concreti a disposizione dell’imprenditore per tenere insieme organizzazione, controllo dei costi e qualità del servizio. Che si tratti di una piccola realtà artigianale o di un’azienda manifatturiera più strutturata, saperle gestire con metodo significa trasformare ogni ordine in un processo tracciabile, riducendo il margine di errore e rafforzando la fiducia dei clienti nel tempo.

Ti invitiamo anche a leggere il nostro articolo in cui parliamo dei seriali di produzione da utilizzare al posto dei lotti.

https://fatturapro.click/wp-content/uploads/2026/08/commesse-di-produzione-blog.jpg 1260 2240 Angelo Aiello https://fatturapro.click/logo_fatturapro.png Angelo Aiello2026-08-18 09:45:372026-08-18 10:06:03Commesse di produzione: l’ordine dietro ogni ordine

Numeri seriali e FatturaPRO.click: dai una marcia in più alla tua produzione

5 Agosto 2026/in Automazione, FatturaPRO

Nella produzione, sapere quanti prodotti sono stati realizzati non è sempre sufficiente. In molti casi, infatti, non basta conoscere il prodotto finito o il lotto di appartenenza: serve identificare ogni singolo pezzo in modo univoco. È qui che entrano in gioco i numeri seriali.

Il numero seriale è un codice unico associato a uno specifico prodotto. A differenza del lotto, che identifica un gruppo di articoli con caratteristiche comuni, il seriale permette di riconoscere un singolo prodotto tra tutti gli altri. Per un’azienda che produce, assembla o trasforma beni, questa differenza può essere decisiva.

Cos’è un numero seriale

Un numero seriale è un codice, numerico o alfanumerico, attribuito a una singola unità di prodotto. Serve a identificare quel prodotto in modo univoco, distinguendolo da tutti gli altri prodotti dello stesso tipo, anche quando sono stati realizzati nello stesso periodo, con gli stessi componenti o nello stesso processo produttivo.

Due articoli possono avere lo stesso nome, lo stesso codice prodotto, lo stesso prezzo e la stessa distinta base. Ma se hanno due numeri seriali diversi, sono due oggetti distinti.

Per esempio, se un’azienda produce dieci macchinari dello stesso modello, tutti possono condividere lo stesso codice articolo. Ogni macchinario, però, può avere un seriale diverso, così da poter essere riconosciuto singolarmente nel tempo.

Numeri seriali e lotto: qual è la differenza

I numeri seriali non vanno confusi con il lotto.

Il lotto identifica un insieme di prodotti accomunati da uno stesso processo, periodo, fornitura o ciclo produttivo. È molto utile quando si vuole tracciare un gruppo di articoli con caratteristiche comuni. Il numero seriale, invece, identifica il singolo prodotto.

La differenza pratica è semplice:

  • il lotto risponde alla domanda: “A quale gruppo appartiene questo prodotto?”
  • il seriale risponde alla domanda: “Qual è esattamente questo prodotto?”

Se un’azienda produce 100 pezzi dello stesso articolo nello stesso giorno, può assegnare a tutti lo stesso lotto di produzione. Ma se vuole sapere quale pezzo è stato venduto a quale cliente, quale è rientrato in assistenza, quale ha avuto un difetto o quale è stato installato presso una determinata sede, allora il lotto non basta più: servono i numeri seriali.

Perché i numeri seriali sono importanti nella produzione

Nel contesto produttivo, il numero seriale è importante perché collega il prodotto finito alla sua storia.

Un prodotto non nasce dal nulla: viene realizzato attraverso componenti, materiali, lavorazioni, controlli, operatori, tempi e movimentazioni. Quando questi dati restano generici, l’azienda ha una visione parziale. Quando invece il prodotto finito viene identificato con un seriale, diventa possibile ricostruire con maggiore precisione cosa è successo a quel singolo articolo.

Questo è utile in molte situazioni:

  • controllo qualità
  • gestione delle garanzie
  • assistenza post-vendita
  • richiami o ritiri
  • verifica dei componenti utilizzati
  • tracciabilità della produzione
  • gestione del magazzino
  • collegamento tra prodotto finito e cliente finale

In altre parole, il seriale trasforma un prodotto da semplice voce di magazzino a oggetto identificabile, controllabile e rintracciabile.

Numeri seriali e distinta base

Il collegamento tra numeri seriali e produzione diventa ancora più interessante quando l’azienda utilizza una distinta base.

La distinta base indica quali componenti servono per realizzare un prodotto finito. È la “ricetta” del prodotto: definisce materiali, quantità e logica di assemblaggio. Quando un prodotto viene realizzato, il sistema deve sapere quali componenti vengono scaricati dal magazzino e quale prodotto finito viene caricato.

Finché si lavora per quantità, questo controllo può essere sufficiente. Ma quando il prodotto ha un valore elevato, una garanzia specifica, componenti sensibili o necessità di assistenza futura, può diventare molto più utile collegare la produzione a un numero seriale. In questo modo non si sa solo che è stato prodotto un articolo: si sa esattamente quale articolo è stato prodotto.

Per saperne di più sulla distinta base e la produzione, ti rimandiamo al nostro articolo dedicato.

Numeri seriali, componenti e tracciabilità

Uno dei vantaggi principali dei numeri seriali è la tracciabilità.

Tracciare un prodotto significa poter ricostruire la sua storia: da dove arriva, come è stato prodotto, quali componenti sono stati utilizzati, quando è stato venduto e a chi è stato consegnato.

Questo aspetto è fondamentale soprattutto per chi produce beni durevoli, apparecchiature, dispositivi, macchinari, prodotti elettronici, articoli tecnici o beni che possono richiedere assistenza nel tempo.

Il seriale permette di evitare una gestione approssimativa. Se un cliente segnala un problema, l’azienda può risalire allo specifico prodotto interessato. Se un componente risulta difettoso, può capire quali prodotti finiti lo hanno utilizzato. Se un articolo deve essere sostituito o riparato, può verificare esattamente la sua storia, senza basarsi solo su descrizioni generiche o documenti non collegati.

Numeri seriali e garanzia

La gestione della garanzia è uno degli ambiti in cui i numeri seriali diventano più utili.

Senza seriale, l’azienda deve spesso ricostruire la storia del prodotto partendo da fatture, documenti di vendita, descrizioni, date o comunicazioni del cliente. Con il seriale, invece, il prodotto è immediatamente identificabile.

Questo consente di sapere:

  • quando è stato prodotto
  • quando è stato venduto
  • a quale cliente è stato associato
  • se è ancora coperto da garanzia
  • se ha già avuto interventi precedenti
  • se è stato sostituito, riparato o reso

Per l’impresa, significa ridurre errori e contestazioni. Per il cliente, significa ricevere un’assistenza più rapida e precisa.

Numeri seriali e magazzino

Nella gestione magazzino, il seriale aggiunge un livello di controllo in più. Non si guarda solo alla quantità disponibile, ma anche all’identità dei singoli prodotti.

Avere 10 pezzi di un articolo in magazzino significa sapere che ci sono 10 unità disponibili. Avere 10 pezzi con 10 numeri seriali significa sapere esattamente quali unità sono disponibili.

Questa distinzione è utile quando i prodotti hanno caratteristiche individuali, valori diversi, garanzie diverse, destinazioni diverse o storie diverse. In questi casi, il magazzino non è solo una somma di quantità: diventa un archivio ordinato di prodotti identificabili.

Numeri seriali e vendita

Il seriale diventa importante anche nella fase di vendita.

Quando un prodotto serializzato viene venduto, il numero seriale può essere associato al cliente, al documento commerciale, alla fattura o alla consegna. Questo permette all’azienda di sapere quale prodotto è uscito dal magazzino e a chi è stato destinato.

È un vantaggio concreto per chi vende prodotti tecnici, apparecchiature, beni elettronici, macchinari, strumenti professionali o articoli che possono essere oggetto di assistenza. In caso di richiesta successiva, non serve ricostruire tutto a mano: il prodotto è già identificato.

Numeri seriali, Codice SKU e codice prodotto

Il numero seriale non coincide con il Codice SKU. Lo SKU identifica un articolo o una variante di prodotto a livello gestionale o commerciale. Il seriale identifica la singola unità fisica.

Per esempio, un’azienda può avere uno SKU per un determinato modello di dispositivo. Tutti i dispositivi di quel modello condividono lo stesso SKU. Ogni dispositivo, però, può avere un seriale diverso. Lo SKU serve a catalogare il prodotto, il seriale serve a distinguere il singolo pezzo.

Perché gestire i numeri seriali in modo digitale

Gestire i numeri seriali manualmente può diventare complicato molto rapidamente.

Finché i prodotti sono pochi, un foglio di calcolo può sembrare sufficiente. Ma quando aumentano produzioni, componenti, clienti, garanzie, movimenti di magazzino e interventi di assistenza, il rischio di errore cresce. Un seriale scritto male, duplicato o non associato al prodotto corretto può rendere inutile tutto il sistema di tracciabilità.

Per questo la gestione digitale è fondamentale. Un sistema digitale consente di:

  • evitare duplicazioni
  • collegare seriale, prodotto e produzione
  • registrare carichi e scarichi
  • associare il prodotto finito ai componenti utilizzati
  • ritrovare rapidamente un articolo
  • migliorare il controllo del magazzino
  • ridurre errori manuali
  • rendere più semplice la gestione di assistenza e garanzia

È una forma concreta di automazione applicata alla produzione.

Come funziona su FatturaPRO.click

Con la nuova funzionalità di FatturaPRO.click, la gestione della produzione dei prodotti composti si arricchisce di una nuova funzionalità automatizza. Oltre alla possibilità di associare un lotto, diventa possibile scegliere anche un numero seriale.

Tutto quello che bisogna fare, mentre ci si trova in area di produzione, è scegliere se il metodo di tracciabilità del prodotto dovrà essere lotto o numero seriale. A quel punto basta inserire il prefisso per il seriale e il numero di cifre desiderato, e procedere con la produzione.

I numeri seriali possono sembrare un dettaglio tecnico. In realtà sono un’informazione strategica: permettono di collegare produzione, magazzino, vendita, assistenza e controllo qualità. Aiutano l’azienda a lavorare con dati più precisi, a rispondere meglio ai clienti e a gestire in modo più ordinato i prodotti finiti.

Per chi produce o assembla articoli composti, il seriale rappresenta un passo in avanti nella gestione digitale della produzione. Non si tratta solo di sapere quanti prodotti sono stati creati: si tratta di sapere quali prodotti sono stati creati, con quali componenti, in quale momento e con quale destinazione. Ed è proprio questa differenza che permette a un’azienda di passare da una gestione generica a una gestione davvero controllata.

https://fatturapro.click/wp-content/uploads/2026/08/seriali.jpg 1260 2240 Angelo Aiello https://fatturapro.click/logo_fatturapro.png Angelo Aiello2026-08-05 09:14:192026-08-05 09:14:55Numeri seriali e FatturaPRO.click: dai una marcia in più alla tua produzione

Distinta base: tieni il tuo processo produttivo sotto controllo con FatturaPRO.click

29 Luglio 2026/in FatturaPRO

La distinta base è lo strumento che consente a qualsiasi azienda che produce, assembla o trasforma prodotti di sapere con precisione quali materiali, componenti e lavorazioni servono per realizzare un determinato articolo finale.

È, in sostanza, la “ricetta” del prodotto: indica cosa serve, in quali quantità e con quale logica viene utilizzato.

Gestirla correttamente non è solo una questione tecnica. Significa avere un controllo reale su costi, giacenze di magazzino, tempi di produzione e disponibilità effettiva dei prodotti.

Quando questi dati vengono gestiti manualmente o non sono aggiornati, il rischio è lavorare con informazioni incomplete e accorgersi troppo tardi che manca un componente essenziale.

Distinta base: cosa significa davvero

La distinta base è l’elenco strutturato di tutti gli elementi necessari per ottenere un prodotto finito: materie prime, semilavorati, accessori, componenti acquistati da fornitori esterni o articoli già presenti in magazzino.

Un esempio concreto: se un’azienda vende un kit composto da più articoli, la distinta base collega quel kit ai singoli prodotti che lo compongono.

Se invece assembla un articolo partendo da diversi componenti, la distinta base indica quali elementi vengono consumati ogni volta che quel prodotto viene creato o venduto.

È uno strumento trasversale, utile per chi lavora con produzione, assemblaggio, confezioni, pacchetti prodotto o qualsiasi articolo composto da più elementi.

Perché la distinta base è importante per un imprenditore

Avere una distinta base ben gestita significa guardare oltre il prodotto finito: ogni componente ha un costo, una disponibilità e un impatto diretto sul magazzino.

Senza questa visione, si rischia di vendere prodotti che non possono essere preparati, oppure di sottovalutare il costo effettivo di ciò che si produce.

Una gestione ordinata aiuta invece a capire quanto costa davvero assemblare un prodotto, quali materiali vengono consumati nel processo, quando occorre riordinare e quali margini si stanno effettivamente ottenendo.

Non è solo un supporto alla produzione: è un dato economico che orienta le decisioni su prezzi, acquisti, scorte e margine operativo.

Distinta base e controllo del magazzino

Quando un prodotto finale è composto da più articoli, non basta sapere quanti pezzi del prodotto finito sono disponibili.

Bisogna sapere anche se tutti i componenti necessari per prepararlo ci sono davvero.

Se manca anche solo un elemento, l’azienda potrebbe non riuscire a completare la produzione o la consegna, anche se apparentemente il prodotto risulta disponibile.

La distinta base risolve esattamente questo problema: collega il prodotto finale ai suoi componenti e restituisce una lettura realistica delle disponibilità.

Per chi vende beni fisici, lavora con fornitori o gestisce ordini frequenti, questo controllo è essenziale per evitare ritardi, errori e promesse non mantenute.

In questo senso, strumenti come Codice SKU, lotti e movimentazioni di magazzino diventano fondamentali per tenere traccia dei prodotti e dei componenti utilizzati.

Distinta base e costi di produzione

Ogni prodotto composto ha un costo che deriva dalla somma dei componenti utilizzati e delle relative quantità.

Senza una distinta base aggiornata, diventa difficile capire se il prezzo di vendita è ancora corretto, se il margine è sufficiente o se l’aumento del costo di un singolo componente sta erodendo la redditività del prodotto finale.

Per questo motivo la distinta base è anche uno strumento di gestione economica: aiuta l’imprenditore a prendere decisioni più consapevoli e tempestive su prezzi, acquisti e marginalità, non solo a gestire la produzione.

Il suo impatto si riflette anche su dati aziendali più ampi, come fatturato, ricavo, conto economico e indicatori di controllo come i KPI.

Come gestire la distinta base con FatturaPRO.click

Con FatturaPRO.click adesso gestire la produzione dei prodotti composti e la loro distinta base è un gioco da ragazzi.

Tutto quello che dovrai fare è andare dal menù di sinistra: Gestione impresa > Produzione.

Si aprirà una schermata in cui, a sinistra, è disponibile la distinta base. Qui puoi scegliere il prodotto finito tra quelli già caricati in prodotti e servizi e, sotto, indicare i prodotti componenti.

A quel punto è possibile selezionare le quantità di prodotti componenti necessari per creare il prodotto finito.

A destra trovi la sezione Produzione, dove puoi inserire la quantità da produrre, la data di produzione e il numero del lotto da associare al prodotto finito.

In fondo viene segnalato in tempo reale il fabbisogno di componenti necessario alla produzione, in modo da sapere preventivamente se hai a disposizione le materie prime richieste.

Come ultimo dato viene visualizzato il costo totale stimato per tutta la produzione e per singolo prodotto finito.

A quel punto puoi procedere con la produzione.

A seguito della produzione verranno effettuati in automatico un carico di magazzino per il prodotto finito e uno scarico dei prodotti componenti utilizzati.

I componenti utilizzati per la produzione del prodotto finito vengono automaticamente memorizzati per le produzioni successive.

Perché gestire la distinta base in modo digitale

Gestire la distinta base su fogli di calcolo o appunti separati può funzionare finché l’attività è molto semplice.

Quando aumentano prodotti, componenti, fornitori e ordini, il margine di errore cresce rapidamente e il tempo dedicato ai controlli manuali diventa insostenibile.

Una gestione digitale centralizza le informazioni, riduce i passaggi a mano e mantiene la coerenza tra prodotto finale, componenti e magazzino.

È una logica vicina all’automazione dei processi aziendali e all’uso di strumenti gestionali come gli ERP, con un obiettivo molto concreto: lavorare su dati aggiornati e non su ricostruzioni manuali.

Azzeramento degli errori di trascrizione, assenza di informazioni ridondanti, una visione più chiara di ciò che può essere realmente prodotto o consegnato.

Per un’azienda che vuole crescere, avere dati ordinati non è un dettaglio: è una condizione necessaria per lavorare bene.

E quando produzione, magazzino, ordini e documenti sono collegati, anche la gestione operativa diventa più fluida, fino alla fase di consegna e documenti come il Documento di Trasporto.

https://fatturapro.click/wp-content/uploads/2026/07/distinta-base-blog.jpg 1260 2240 Angelo Aiello https://fatturapro.click/logo_fatturapro.png Angelo Aiello2026-07-29 13:45:102026-07-29 13:45:10Distinta base: tieni il tuo processo produttivo sotto controllo con FatturaPRO.click

Stati della fattura elettronica su FatturaPRO.click

1 Luglio 2026/in FatturaPRO, Fatturazione Elettronica

Fare l’imprenditore significa gestire mille cose contemporaneamente. Tra queste, inviare fatture è una delle attività più quotidiane — ma non sempre la più semplice da tenere sotto controllo. Una fattura inviata è davvero arrivata? È stata accettata? Perché risulta “non consegnata”? Capire cosa sta succedendo a un documento fiscale non è sempre intuitivo, soprattutto quando in mezzo ci sono sistemi telematici, enti pubblici e tempi di risposta che non dipendono da te.

Per questo FatturaPRO.click mostra in modo chiaro lo stato di ogni fattura elettronica: non per aggiungere complessità, ma per darti una lettura precisa di dove si trova il tuo documento in ogni momento del percorso.

Perché quando emetti una fattura con FatturaPRO.click, il documento non passa direttamente dallo stato “creata” allo stato “conclusa”. In mezzo ci sono diversi passaggi: alcuni dipendono dalla piattaforma, altri dal Sistema di Interscambio, altri ancora dal tipo di destinatario.

Ed è qui che spesso nasce la confusione. Una fattura inviata a un cliente con codice destinatario non segue lo stesso percorso di una fattura emessa a un privato senza partita IVA. E una fattura verso la Pubblica Amministrazione ha un flusso ancora diverso, perché dopo la consegna l’ente può accettare, rifiutare o non rispondere entro i termini.

Per questo è utile capire cosa significano gli stati della fattura su FatturaPRO.click e cosa fare in ogni fase.

Gli stati iniziali della fattura

Prima di distinguere i tre flussi, ci sono alcuni stati comuni a tutti.

INVIABILE
Una fattura è in stato INVIABILE quando è pronta per essere trasmessa. Il documento è stato compilato e può essere inviato allo SdI, ma non è ancora partito: resta fermo fino a quando l’utente clicca su Invia fattura.

ATTESA INVIO
Dopo aver cliccato su Invia fattura, la fattura passa in ATTESA INVIO. Su FatturaPRO.click l’invio non è immediatamente irreversibile: hai fino a 15 minuti per annullarlo. È una finestra di sicurezza utile se ti accorgi subito di un errore, di un dato mancante o di una modifica da fare. Passati i 15 minuti, la fattura entra in coda per essere inviata.

INVIATO SDI
Quando la fattura viene effettivamente trasmessa, passa allo stato INVIATO SDI. Da questo momento il documento è stato inviato al Sistema di Interscambio e bisogna attendere i tempi tecnici: lo SdI può impiegare fino a 5 giorni per restituire l’esito. In questa fase non è FatturaPRO.click a tenere ferma la fattura — la piattaforma ha già inviato il documento e sta attendendo la risposta del sistema nazionale.

Da qui il percorso cambia in base al tipo di destinatario.

Flusso 1: fattura a cliente con codice destinatario

Il primo caso è quello di una fattura inviata a un cliente con codice destinatario — il caso tipico di una fattura tra soggetti IVA, quindi un flusso B2B.

Cosa significa

La fattura parte da INVIABILE. Dopo il clic su Invia fattura passa in ATTESA INVIO, con la possibilità di bloccare tutto entro 15 minuti. Poi entra in coda, viene trasmessa allo SdI e lo stato diventa INVIATO SDI. Se la fattura viene recapitata correttamente al programma di fatturazione del cliente, lo stato finale diventa CONSEGNATA.

CONSEGNATA significa che il documento ha completato correttamente il percorso: inviato allo SdI e recapitato al canale telematico del cliente.

Flusso 2: fattura a cliente privato senza partita IVA

Il secondo caso riguarda la fattura emessa a un cliente privato, cioè una persona senza partita IVA. La prima parte del flusso è identica al caso precedente; cambia lo stato finale.

Cosa significa

Nel caso di un cliente privato senza partita IVA, la fattura non può essere consegnata a un programma di fatturazione elettronica, perché il destinatario non ha un codice destinatario. Per questo, dopo l’invio allo SdI, lo stato finale può essere NON CONSEGNATA.

Questo stato può trarre in inganno. NON CONSEGNATA non significa che la fattura non esiste, non è valida o non è arrivata da nessuna parte. Significa semplicemente che non è stata recapitata a un canale telematico di fatturazione elettronica, perché il cliente non ne possiede uno. Il cliente privato potrà comunque trovarla nel proprio cassetto fiscale o nell’area riservata dell’Agenzia delle Entrate.

Per il cliente privato, NON CONSEGNATA è uno stato normale, non un errore. In questi casi è buona prassi inviare anche una copia di cortesia, così il destinatario può leggere il documento senza dover accedere all’area riservata.

Flusso 3: fattura verso la Pubblica Amministrazione

Il terzo caso riguarda la fattura elettronica verso la Pubblica Amministrazione. Anche qui la prima parte del flusso è uguale; la differenza arriva dopo l’invio allo SdI.

 

Cosa significa

Quando la fattura viene consegnata alla Pubblica Amministrazione, lo stato diventa CONSEGNATO PA. Attenzione però: CONSEGNATO PA non è uno stato conclusivo. Significa che la fattura è arrivata all’ente, ma quest’ultimo deve ancora esprimersi. Da quel momento la PA ha 15 giorni per accettare o rifiutare il documento.

I tre esiti possibili della fattura PA

Dopo CONSEGNATO PA, la fattura può assumere tre stati diversi: 

ACCETTATO PA

La Pubblica Amministrazione ha accettato la fattura. Il documento è stato ricevuto e l’ente non ha rilevato motivi per respingerlo. È lo stato conclusivo positivo del flusso PA.

RIFIUTATO PA

La Pubblica Amministrazione ha respinto la fattura. Il rifiuto può dipendere da dati mancanti, riferimenti errati, problemi con ordine, contratto, Codice CIG, Codice CUP o altri elementi richiesti dall’ente. In questo caso è necessario leggere il motivo del rifiuto e capire come intervenire.

ACCETTATO DT

ACCETTATO DT significa accettato per decorrenza termini: la PA non ha né accettato né rifiutato la fattura entro i 15 giorni a disposizione. Quando il termine scade senza risposta, la fattura passa automaticamente in questo stato. Non è un’accettazione esplicita dell’ente, ma è comunque uno stato conclusivo del flusso.

Perché è importante capire gli stati della fattura

Capire gli stati della fattura elettronica evita errori e fraintendimenti:

  • Una fattura in ATTESA INVIO non è ancora partita definitivamente
  • Una fattura in INVIATO SDI è stata trasmessa, ma non ha ancora ricevuto l’esito finale
  • Una fattura NON CONSEGNATA non è necessariamente un problema
  • Una fattura CONSEGNATO PA non è ancora conclusa

Ed è proprio qui che FatturaPRO.click aiuta: mostra lo stato di ogni fattura in modo chiaro, così sai sempre se il documento è pronto, in attesa, inviato, consegnato o ancora soggetto alla risposta della Pubblica Amministrazione.

https://fatturapro.click/wp-content/uploads/2026/07/Immagini-per-blog-1.jpg 1260 2240 Angelo Aiello https://fatturapro.click/logo_fatturapro.png Angelo Aiello2026-07-01 10:19:192026-07-01 10:23:43Stati della fattura elettronica su FatturaPRO.click

Reso con documento commerciale online? Ci pensa FatturaPRO.click

13 Maggio 2026/in FatturaPRO

Per un commerciante, la vendita è raramente l’ultimo atto. Cambi, restituzioni, correzioni post-emissione: gestire un reso con un documento commerciale online è un’operazione quotidiana che, fino ad oggi, richiedeva spesso di uscire dalla piattaforma e appoggiarsi al sito dell’Agenzia delle Entrate, con tutto il tempo e la complessità che questo comporta.

Con la nuova funzionalità disponibile su FatturaPRO.click, questo passaggio esterno non è più necessario. Il reso si gestisce direttamente in piattaforma, in pochi click, con un’interfaccia molto più immediata rispetto a quella dell’AdE. Niente accessi su portali esterni, niente procedure macchinose: tutto avviene nello stesso ambiente in cui il documento originario è stato emesso, in modo rapido e coerente.

Reso documento commerciale online: dove si trova la nuova funzione

 

La nuova funzione è disponibile nella sezione Corrispettivi. In corrispondenza di ogni documento commerciale online emesso, sulla destra, è presente il nuovo tasto “reso parziale”.

Cliccando su questo pulsante si apre un popup che mostra le righe dello scontrino, con i prodotti presenti nel documento e le relative quantità. L’utente può così visualizzare immediatamente il dettaglio del documento originario e decidere con precisione quali articoli rendere.

Come funziona il reso documento commerciale online

 

All’interno del popup è presente una colonna editabile chiamata “da rendere”, in cui indicare quanti pezzi inserire nel documento di reso per ciascuna riga.

Questo consente di gestire sia resi parziali che totali. Se il cliente restituisce solo alcuni articoli, sarà sufficiente indicare le quantità nelle righe interessate. Se invece il reso riguarda l’intero documento, si inseriscono tutte le quantità presenti nello scontrino originario.

Una volta completata la selezione, cliccando su “emetti reso” viene generato un nuovo documento commerciale online con tipologia di operazione RESO. Il documento riporterà come origine il progressivo dello scontrino da cui è stato generato, mantenendo il collegamento tra documento originario e relativo reso in modo automatico e tracciabile.

Reso documento commerciale online e magazzino

 

La funzione diventa ancora più potente per chi utilizza un pacchetto FatturaPRO.click con sincronizzazione del magazzino. Quando il documento di reso contiene prodotti che movimentano le giacenze, le quantità rese vengono automaticamente reintegrate nella disponibilità del prodotto interessato.

Nessun intervento manuale: non appena il reso viene emesso, il magazzino si aggiorna in modo coerente con l’operazione effettuata. Un dettaglio importante per chi lavora con prodotti fisici e ha bisogno di mantenere sempre allineati vendite, resi e giacenze in tempo reale.

Perché questa funzione semplifica il lavoro

 

Gestire un reso documento commerciale online direttamente da FatturaPRO.click significa eliminare uno dei passaggi più scomodi della gestione quotidiana. Non bisogna più aprire un secondo browser, accedere al portale AdE, orientarsi in un’interfaccia pensata per i tecnici e poi tornare sulla piattaforma per allineare i dati.

Tutto avviene in un unico ambiente, con un’interfaccia progettata per essere veloce e intuitiva. Il risultato è meno tempo speso su ogni operazione, meno margine di errore e una tracciabilità completa tra documento originario, reso e movimentazione di magazzino. Per chi gestisce vendite al dettaglio, cambi frequenti o restituzioni di merce, è un miglioramento concreto che si sente già dal primo utilizzo.

https://fatturapro.click/wp-content/uploads/2026/05/reso-documento-commerciale-online-blog.jpg 1260 2240 Angelo Aiello https://fatturapro.click/logo_fatturapro.png Angelo Aiello2026-05-13 09:15:582026-05-13 09:15:58Reso con documento commerciale online? Ci pensa FatturaPRO.click

Creare un ordine da Shopify: il cerchio si chiude!

6 Maggio 2026/in FatturaPRO

Ricevere un ordine da Shopify è solo una parte del lavoro. Subito dopo entrano in gioco tutte le attività operative: preparare la merce, organizzare la spedizione e gestire correttamente i documenti fiscali. Per chi vende beni, questo passaggio è tutt’altro che banale, non si tratta solo di emettere una fattura, ma spesso di gestire anche il DDT, soprattutto quando la merce deve essere spedita o consegnata fisicamente.

L’app in Shopify di FatturaPRO.click nasce come un semplificatore per la vita dell’imprenditore che ha a che fare con il mondo dell’e-commerce. Già da anni il lavoro fatto con il team tecnico di Shopify ci ha permesso, a partire da un ordine pagato, l’emissione di un documento fiscale a seconda delle informazioni inserite in fase di checkout dal cliente finale. 

Col passare del tempo le imprese crescono e questo comporta nuove esigenze. Quello che ci caratterizza e che ci rende orgogliosi, è il legame che nel corso del tempo abbiamo instaurato con tutti voi che utilizzate il nostro servizio per la gestione delle vendite online e questo ci porta a crescere insieme, cercando sempre nuove soluzioni anche per i processi meno lineari che richiedono qualche passaggio in più. 

È da una di queste nuove esigenze concrete che nasce una nuova funzionalità: la possibilità di creare un ordine da Shopify direttamente su FatturaPRO.click. 

Ordine da Shopify: una nuova logica

Con questa funzionalità, il flusso cambia in modo significativo. All’interno delle impostazioni dell’app FatturaPRO.click su Shopify viene introdotta un’opzione che permette di scegliere cosa fare quando un ordine viene pagato: si può scegliere di emettere subito un documento fiscale oppure creare un ordine su FatturaPRO.click.

Nel secondo caso, quando l’ordine viene completato su Shopify, verrà automaticamente generato un ordine all’interno della piattaforma, nella sezione:

Ordini ricevuti → Ordinari

Da qui in poi, il flusso è completamente gestibile all’interno di FatturaPRO.click, senza dover tornare su Shopify per recuperare i dati per la creazione di un DDT.

Dall’ordine al DDT e alla fattura

Una volta creato l’ordine, l’utente può decidere come proseguire in base alle proprie esigenze operative. È possibile generare direttamente una fattura oppure passare prima dal DDT e poi alla fattura, un flusso più vicino alla realtà di chi vende prodotti fisici e deve gestire la consegna della merce.

Il vantaggio principale è immediato: non è più necessario riportare manualmente i dati dell’ordine. Tutte le informazioni vengono riportate automaticamente all’interno dell’ordine creato in piattaforma, garantendo coerenza tra ogni documento prodotto.

Perché creare un ordine da Shopify

Questa funzionalità nasce da un’esigenza segnalata da molti utenti, in particolare da chi lavora con vendite di beni. Senza questo passaggio, il flusso risultava spezzato: l’ordine veniva gestito su Shopify e, sebbene il documento fiscale veniva emesso direttamente, il DDT  doveva essere creato a mano, ripartendo ogni volta da zero.

Con la creazione dell’ordine da Shopify, il percorso diventa lineare:

ordine → DDT → fattura

Trovate l’articolo dedicato a questo flusso qui.

Meno lavoro manuale, meno margine di errore, più controllo su ogni fase del processo.

La creazione dell’ordine da Shopify è particolarmente utile per chi gestisce prodotti fisici e deve organizzare spedizioni e consegne. In questi contesti il DDT è spesso indispensabile per accompagnare la merce, e disporre di un flusso strutturato che parte dall’ordine permette di lavorare con maggiore precisione e velocità.

La funzione si adatta soprattutto a contesti B2B, dove il ciclo ordine-consegna-fattura è la norma.

Ordine da Shopify: le tue vendite non sono mai state così facili. 

La possibilità di creare un ordine da Shopify su FatturaPRO.click non introduce semplicemente una nuova funzione: cambia il modo di gestire l’intero ciclo di vendita online. Dalla ricezione dell’ordine alla consegna, fino alla fatturazione, ogni passaggio è collegato e coerente.

Per chi oggi gestisce manualmente il passaggio tra ordine, DDT e fattura, questa novità rappresenta un miglioramento concreto: meno tempo sprecato, meno errori, più controllo.

https://fatturapro.click/wp-content/uploads/2026/05/Immagini-per-blog-.jpg 1260 2240 Angelo Aiello https://fatturapro.click/logo_fatturapro.png Angelo Aiello2026-05-06 13:55:042026-05-13 09:24:42Creare un ordine da Shopify: il cerchio si chiude!

Ordine da preventivo: da oggi ti basta qualche click!

29 Aprile 2026/in FatturaPRO

Per molte aziende, il preventivo rappresenta solo il primo passo di un processo più articolato. Una volta accettato dal cliente, entra in gioco tutta la parte operativa: gestione dell’ordine, consegna della merce e fatturazione. È proprio in questa fase che si avverte la necessità di creare un ordine da preventivo: uno strumento che evita di dover ricostruire ogni documento da zero, mantenendo le informazioni coerenti lungo tutto il ciclo.

Nella pratica quotidiana, molti imprenditori gestiscono questo flusso in modo frammentato. Il preventivo viene accettato, ma poi bisogna riprendere tutte le informazioni e riportarle manualmente in nuovi documenti. Un processo che richiede tempo, attenzione e che — soprattutto quando gli ordini aumentano — diventa una fonte ricorrente di errori.

Ordine da preventivo: perché serve davvero

Chi lavora con la vendita di beni lo sa bene: tra il momento in cui un preventivo viene accettato e quello in cui si emette la fattura, c’è spesso di mezzo la consegna della merce. Senza un passaggio intermedio strutturato, il rischio è di dover riprendere ogni volta il preventivo da capo, verificare le quantità, ricreare i documenti e poi gestire tutto a mano.

Questo rallenta il flusso e riduce il controllo, soprattutto quando le consegne sono parziali o non avvengono tutte nello stesso momento. La possibilità di creare un ordine da preventivo consente invece di organizzare il lavoro in modo naturale, tenendo tutti i documenti collegati tra loro e sempre allineati.

Dall’ordine al DDT: un flusso continuo

Grazie alla funzione Emetti ordine, è possibile trasformare direttamente un preventivo accettato in un ordine, che viene poi gestito nella sezione Ordini ricevuti-ordinari. 

Da qui il percorso diventa lineare: dal preventivo si passa all’ordine, dall’ordine si genera il DDT e infine si arriva alla fattura.

Tutti i dati restano coerenti e non è più necessario reinserirli manualmente a ogni passaggio. Questo è particolarmente utile quando si lavora con consegne di merce, perché permette di gestire in modo ordinato anche le spedizioni parziali e di tenere sotto controllo la disponibilità di magazzino.

Ordine da preventivo e gestione operativa

La vera utilità di questo approccio emerge nel lavoro di tutti i giorni. Quando un cliente accetta un preventivo, non si riparte da zero: si crea un ordine da preventivo che eredita tutte le informazioni già inserite, eliminando duplicazioni e riducendo il rischio di incoerenze tra documenti.

Una volta creato l’ordine, la gestione dell’evasione e della consegna diventa più strutturata, sfruttando le funzionalità già presenti in piattaforma. Il passaggio da ordine a DDT è immediato, così come quello da DDT a fattura: ogni fase fluisce naturalmente nella successiva, senza interruzioni nel processo.

Ordine da preventivo: meno errori, più velocità

Copiare dati manualmente da un documento all’altro è una delle cause più comuni di imprecisioni nella gestione degli ordini. Un flusso collegato, invece, garantisce coerenza tra tutte le fasi: le informazioni inserite nel preventivo rimangono le stesse fino alla fattura finale, senza rischio di discrepanze.

Il vantaggio non è solo in termini di precisione, ma anche di tempo. Ogni operazione richiede meno passaggi, ogni documento evolve dal precedente senza dover essere ricreato. Per chi gestisce volumi significativi di ordini e consegne, questo si traduce in un risparmio concreto e misurabile nella routine quotidiana.

Gestire in modo collegato preventivo, ordine, DDT e fattura non è una questione di comodità: è una scelta che incide direttamente sulla qualità del lavoro. Meno dati da reinserire, meno errori, più controllo su ogni fase del processo.

Per chi vende beni e si occupa di consegne, l’ordine da preventivo non è solo una funzione in più , è il modo più efficiente di far avanzare ogni trattativa fino alla sua conclusione naturale.

https://fatturapro.click/wp-content/uploads/2026/04/ordine-da-preventivo.jpg 1260 2240 Angelo Aiello https://fatturapro.click/logo_fatturapro.png Angelo Aiello2026-04-29 11:23:102026-05-13 09:27:28Ordine da preventivo: da oggi ti basta qualche click!

DDT da ordine e consegne (anche) parziali: la nuova funzione Evadi ordine di FatturaPRO.click

22 Aprile 2026/in FatturaPRO

Per molte aziende che vendono beni, la gestione degli ordini non si esaurisce con la fattura. Tra ordine e fatturazione entra spesso in gioco il documento di trasporto (DDT), fondamentale per accompagnare la merce e organizzare correttamente le consegne.

Nella pratica, capita spesso di dover seguire flussi separati: da un lato la gestione degli ordini, dall’altro la creazione dei DDT e, solo successivamente, la fatturazione. Questo può diventare ancora più articolato quando la merce non è tutta disponibile subito o quando le consegne vengono effettuate in momenti diversi.

In questi casi, poter gestire un DDT da ordine in modo diretto rappresenta un grande vantaggio: significa collegare automaticamente ordine, consegna e fattura, evitando passaggi manuali.

Proprio per rispondere a questa esigenza nasce la nuova funzione “Evadi ordine”, che permette di creare un DDT da ordine in modo semplice e strutturato.

DDT da ordine: la nuova funzione per gestire i DDT direttamente dagli ordini

All’interno della sezione “ordini ricevuti” – ordinari sarà possibile aggiungere un ordine. Una volta completato l’ordine, oltre alla possibilità già presente di emettere una fattura, è ora disponibile il nuovo tasto “Evadi ordine”.

Entrando in questa sezione, viene mostrato il dettaglio completo dell’ordine, con tutte le righe degli articoli e tre informazioni fondamentali per ogni voce:

  • In ordine: la quantità richiesta dal cliente
  • Evasa: la quantità già gestita tramite DDT
  • Residua: la quantità ancora da evadere

Questa struttura permette di avere sempre sotto controllo lo stato reale dell’ordine e quindi una gestione precisa del DDT da ordine, soprattutto nei casi in cui la consegna non avviene in un’unica soluzione.

DDT da ordine completo o parziale: come funziona

La vera forza della funzione è la flessibilità. Da qui, infatti, puoi scegliere due modalità operative.

Se hai tutta la merce disponibile, puoi semplicemente cliccare su “Genera DDT” ed evadere l’intero ordine in un’unica operazione. In questo caso, il sistema crea un DDT da ordine con tutte le quantità richieste.

Se invece la disponibilità è parziale — ad esempio perché alcuni prodotti non sono ancora a magazzino o il cliente richiede consegne frazionate — puoi intervenire direttamente sulle singole righe.

Per ogni articolo è presente la colonna “Da evadere”, in cui puoi indicare quanti pezzi vuoi includere nel DDT. In questo modo puoi creare un DDT da ordine anche solo per una parte dell’ordine, lasciando il resto in sospeso.

Inoltre, se hai attivato la gestione del magazzino in FatturaPRO.click e lo mantieni aggiornato, non sei tu a dover ricordare manualmente le disponibilità. Sarà la piattaforma stessa a segnalarti eventuali quantità non disponibili: ad esempio, se su una riga sono richiesti 10 articoli ma in magazzino ne sono presenti solo 7, il sistema ti permetterà di evadere solo quelli effettivamente disponibili.

Questo rende il processo molto più sicuro e riduce il rischio di errori nelle consegne.

Se utilizzi anche la gestione dei lotti FIFO o LIFO, questa viene automaticamente considerata durante l’evasione. I prodotti inseriti nel DDT verranno quindi selezionati in base al criterio scelto, garantendo coerenza con la logica di magazzino adottata.

Una volta generato il DDT, la colonna “Evasa” si aggiorna automaticamente, mentre la quantità residua resta disponibile per le successive lavorazioni.

DDT da ordine e gestione progressiva delle consegne

Questo sistema permette di gestire in modo naturale tutte le situazioni reali di magazzino. Quando arriva nuova merce o sei pronto per una nuova spedizione, puoi rientrare nell’ordine e completare la creazione di un nuovo DDT da ordine, totale o parziale.

Ogni volta viene generato un nuovo documento coerente con le quantità selezionate, mantenendo sempre traccia di ciò che è già stato consegnato e di ciò che resta da evadere.

Il risultato è un flusso molto più ordinato e controllato, soprattutto per chi lavora con consegne scaglionate.

DDT da ordine: dal documento di trasporto alla fattura

Una volta creati i DDT da ordine, il processo si completa in modo naturale con la fatturazione.

Puoi scegliere se emettere una fattura singola partendo da uno specifico DDT oppure utilizzare la funzione già presente in piattaforma di fatturazione da DDT, per accorpare più documenti in un’unica fattura, ad esempio a fine mese.

Questo ti permette di mantenere una gestione coerente tra ordine, consegna e fatturazione, senza dover duplicare il lavoro.

La possibilità di creare un DDT da ordine introduce un miglioramento concreto nella gestione operativa, collegando direttamente ordine, consegna e fattura.

La gestione anche parziale delle quantità, unita al controllo automatico del magazzino e alla gestione dei lotti, permette di lavorare in modo più preciso, evitando errori e semplificando le attività quotidiane.

Ma non è tutto… siamo già al lavoro per aggiungere un ulteriore passaggio che permetterà la creazione di un ordine in piattaforma direttamente da quelli creati nel tuo e-commerce… stay tuned!

https://fatturapro.click/wp-content/uploads/2026/04/ddt-da-ordine.jpg 1260 2240 Angelo Aiello https://fatturapro.click/logo_fatturapro.png Angelo Aiello2026-04-22 09:18:442026-04-23 14:04:14DDT da ordine e consegne (anche) parziali: la nuova funzione Evadi ordine di FatturaPRO.click

Fattura elettronica non ricevuta dal destinatario: cosa fare?

1 Aprile 2026/in FatturaPRO

Capita più spesso di quanto si pensi: invii una fattura elettronica, la piattaforma conferma la consegna, ma il cliente,o la Pubblica Amministrazione , ti contatta dicendo di non aver ricevuto nulla. Una situazione che può generare confusione e, nei casi più delicati, anche tensioni commerciali. Capire perché accade e sapere come dimostrare l’avvenuta consegna è fondamentale per ogni imprenditore o professionista che utilizza la fatturazione elettronica. 

Una fattura elettronica non ricevuta dal destinatario può risultare consegnata

 

Per capire il problema, è utile ripercorrere brevemente il percorso di una fattura elettronica. Quando emetti una fattura, questa non viene inviata direttamente al destinatario: passa prima attraverso il Sistema di Interscambio (SDI), la piattaforma dell’Agenzia delle Entrate che funge da intermediario obbligatorio per tutte le fatture elettroniche in Italia.​

Lo SDI riceve la fattura, la controlla formalmente, la recapita al destinatario e solo a questo punto, invia al mittente una ricevuta di consegna. Dal lato del mittente, quindi, la fattura risulta regolarmente consegnata perché lo SDI ha confermato l’operazione.​

Il problema nasce a valle: il destinatario potrebbe non ricevere la fattura per una serie di motivi tecnici che non dipendono né dal mittente né dallo SDI:

  • Canale di ricezione non aggiornato:  il destinatario ha cambiato codice destinatario senza aggiornare il proprio profilo sul portale Agenzia delle Entrate
  • Problemi interni al gestionale del destinatario, che non ha importato correttamente il file XML
  • Nel caso della PA: disfunzioni nei sistemi di ricezione del nodo di fatturazione elettronica della pubblica amministrazione​

In tutti questi scenari, la responsabilità del mittente è già esaurita nel momento in cui lo SDI ha emesso la ricevuta di consegna. La fattura è fiscalmente valida e regolarmente trasmessa.

FatturaPRO.click ha la prova che ti serve: notifica di consegna SDI e file P7M

Quando il destinatario insiste di non aver ricevuto nulla, hai bisogno di una prova documentale concreta da mostrargli. 

Su FatturaPRO.click, nella sezione Fatture e Note di Credito, trovi due pulsanti dedicati proprio a questo scopo.

Il primo ( Scarica documento firmato)  ti permette di scaricare la fattura firmata in formato P7M: si tratta del file XML della fattura con apposita firma digitale, che attesta l’autenticità e l’integrità del documento così come è stato trasmesso allo SDI. È il file “originale” della fattura elettronica, nel formato ufficiale previsto dalla normativa.​

Il secondo ( Scarica notifiche) scarica la notifica di consegna SDI: è la ricevuta ufficiale che lo SDI invia al mittente per confermare che la fattura è stata recapitata correttamente al destinatario. Questo documento ha piena valenza probatoria: riporta data e ora della consegna, identificativo univoco della fattura e dati del destinatario.​

Come usare questi documenti nella pratica

Una volta scaricati i due file, puoi procedere in modo diverso a seconda del destinatario:

Se il destinatario è un privato o un’azienda:
Invia via email entrambi i file  ( il P7M e la notifica di consegna ) accompagnati da una breve spiegazione. Nella maggior parte dei casi, il destinatario potrà aprire il file XML con un visualizzatore gratuito (come quello messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate) e verificare direttamente il contenuto della fattura. La notifica SDI chiude ogni possibile contestazione dell’avvenuta trasmissione.

Se il destinatario è una Pubblica Amministrazione:
Indica all’ufficio amministrativo competente il numero IPA e il codice univoco ufficio utilizzati per l’invio, allegando la notifica di consegna SDI. In molti casi, il problema si risolve chiedendo all’ufficio di verificare la propria casella di ricezione o di contattare il proprio referente informatico interno.​

Come sempre, per ogni ulteriore dubbio, siamo disponibili ad aiutarti attraverso la nostra chat o il nostro numero verde. 

 

Il team di supporto 

https://fatturapro.click/wp-content/uploads/2025/08/21892036-6975-474E-A918-B5F3AA304D81.png 1024 1024 Angelo Aiello https://fatturapro.click/logo_fatturapro.png Angelo Aiello2026-04-01 09:27:492026-04-01 09:27:49Fattura elettronica non ricevuta dal destinatario: cosa fare?
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