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Archivio per categoria: Conservazione

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Invio fatture da app: la novità di FatturaPRO SMART

23 Ottobre 2026/in Conservazione

Gestire la propria attività in mobilità significa poter svolgere le operazioni quotidiane senza dover tornare davanti a un computer. Dalla gestione dei clienti all’emissione dei documenti fiscali, avere tutto a portata di mano sullo smartphone è un vantaggio concreto per imprese e professionisti.

Proprio per questo, FatturaPRO SMART introduce una novità importante: l’invio delle fatture da app direttamente al Sistema di Interscambio, rendendo più completa la fatturazione elettronica in mobilità.

Da oggi non è più necessario accedere alla piattaforma web per trasmettere le fatture emesse dall’applicazione: l’operazione può essere completata direttamente dallo smartphone, con un semplice tocco.

Un ulteriore passo avanti per FatturaPRO SMART, pensata per accompagnare gli utenti in ogni fase della gestione della propria attività, ovunque si trovino.

Invio fatture da app: perché è importante

Emettere una fattura dallo smartphone è già un grande vantaggio per chi lavora fuori ufficio: un professionista dopo un appuntamento, un artigiano al termine di un intervento o un commerciante durante una fiera.

In queste situazioni, poter predisporre il documento direttamente dal proprio dispositivo consente di risparmiare tempo e semplificare il lavoro quotidiano.

Tuttavia, la gestione della fatturazione elettronica B2B non termina con la compilazione del documento: per completare il processo è necessario inviare la fattura al Sistema di Interscambio dell’Agenzia delle Entrate.

Fino a questo aggiornamento, gli utenti di FatturaPRO SMART potevano emettere le fatture dall’app, ma per trasmetterle allo SdI dovevano accedere alla piattaforma web.

Un passaggio aggiuntivo che poteva rallentare le operazioni e, durante giornate intense, essere facilmente dimenticato.

Con la nuova funzionalità, l’intero processo può essere gestito dall’app, senza interrompere la propria attività per accedere al computer.

Come funziona l’invio da FatturaPRO SMART

La nuova funzionalità è integrata nel normale processo di emissione della fattura.

Dopo aver inserito i dati del cliente, i prodotti o servizi e le informazioni fiscali, l’utente emette il documento come di consueto.

La novità si trova nella schermata di esito, visualizzata subito dopo l’emissione: da qui è possibile avviare direttamente la trasmissione al Sistema di Interscambio (SdI), senza accedere alla piattaforma FatturaPRO.click da un altro dispositivo.

Con un semplice tocco, l’utente può inviare la fattura elettronica e proseguire immediatamente con le proprie attività.

La trasmissione avviene attraverso il sistema di fatturazione elettronica, che gestisce i documenti nel formato XML previsto dalla normativa italiana.

È importante ricordare che l’avvio della trasmissione non coincide necessariamente con l’accettazione definitiva del documento: la fattura resta soggetta ai controlli e agli esiti del Sistema di Interscambio.

Una procedura più semplice e veloce

La nuova funzionalità elimina uno dei passaggi che caratterizzavano la gestione delle fatture da smartphone.

Immaginiamo un professionista che, al termine di una consulenza, voglia emettere subito la fattura: con FatturaPRO SMART può selezionare il cliente, inserire le prestazioni e completare il documento.

Una volta emessa la fattura, non deve più ricordarsi di accedere alla piattaforma web per l’invio: può avviare la trasmissione direttamente dalla schermata conclusiva.

Il vantaggio non riguarda solo il tempo risparmiato, ma anche la riduzione del rischio di lasciare documenti in attesa di trasmissione per una dimenticanza.

Avere tutte le operazioni principali nello stesso ambiente rende il processo più lineare e favorisce la continuità del lavoro quotidiano.

Condivisione delle fatture dall’app

Oltre alla trasmissione allo SdI, FatturaPRO SMART permette di condividere i documenti tramite le applicazioni installate sul proprio smartphone.

Dopo l’emissione, è possibile inviare una copia della fattura tramite email, WhatsApp o altre app disponibili, utilizzando le normali opzioni di condivisione del telefono.

È importante distinguere le due operazioni: l’invio allo SdI è la trasmissione fiscale della fattura elettronica, mentre la condivisione tramite email o WhatsApp consente di inviare al cliente una copia del documento.

Sono due operazioni diverse, ma entrambe utili nella gestione quotidiana dei rapporti commerciali.

FatturaPRO SMART sempre più completa

L’invio delle fatture allo SdI si inserisce nell’evoluzione di FatturaPRO SMART, che negli ultimi aggiornamenti ha introdotto diverse funzionalità per la gestione di vendite e documenti in mobilità.

Dai listini ai conti sospesi, dall’emissione dei documenti commerciali ai resi parziali e totali, l’applicazione offre strumenti sempre più completi per le attività quotidiane.

Anche l’accesso ai documenti tramite sistemi di fatturazione in cloud rende più flessibile l’organizzazione del lavoro, permettendo di operare senza dipendere esclusivamente dalla postazione in ufficio.

Con FatturaPRO SMART, lo smartphone diventa uno strumento sempre più centrale per la gestione dell’attività: non solo per consultare informazioni o predisporre documenti, ma per svolgere operazioni concrete direttamente dal luogo in cui si lavora.

L’obiettivo resta quello di semplificare le procedure, ridurre i passaggi superflui e rendere la gestione aziendale più accessibile.

Con l’invio delle fatture direttamente allo SdI, FatturaPRO SMART compie un altro passo verso una fatturazione elettronica davvero mobile, permettendo a imprese e professionisti di gestire l’intero processo dal proprio smartphone, senza dover tornare davanti al computer.

https://fatturapro.click/wp-content/uploads/2026/10/Immagini-per-blog-1-3.jpg 1260 2240 Angelo Aiello https://fatturapro.click/logo_fatturapro.png Angelo Aiello2026-10-23 10:23:572026-10-23 10:23:57Invio fatture da app: la novità di FatturaPRO SMART

Transizione 5.0: al via le comunicazioni al GSE

20 Ottobre 2026/in Conservazione

Nuovo passo avanti per la Transizione 5.0. A partire dalle ore 12:00 del 15 ottobre 2026, le imprese possono trasmettere le comunicazioni di completamento degli investimenti previsti dal Nuovo Piano Transizione 5.0 attraverso la piattaforma informatica del GSE – Gestore dei Servizi Energetici.

L’apertura della procedura è stata disposta dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) con il decreto direttoriale del 14 ottobre 2026, in attuazione del decreto interministeriale del 7 maggio 2026. Si tratta di un passaggio fondamentale per le aziende che hanno già avviato il percorso di accesso all’agevolazione e devono ora attestare la conclusione degli investimenti effettuati.

La novità interessa le imprese impegnate nell’innovazione tecnologica, nell’efficientamento energetico e nella digitalizzazione dei processi produttivi, offrendo un nuovo strumento per sostenere la modernizzazione del sistema imprenditoriale italiano.

Transizione 5.0: cosa prevede il nuovo piano

Il Nuovo Piano Transizione 5.0 sostiene gli investimenti delle imprese in tecnologie avanzate, beni produttivi innovativi e soluzioni orientate alla sostenibilità energetica.

La misura si inserisce nel percorso di trasformazione delle attività produttive, con l’obiettivo di favorire una maggiore competitività attraverso l’introduzione di tecnologie digitali e sistemi più efficienti.

Tra gli investimenti previsti rientrano, nel rispetto dei requisiti stabiliti dalla normativa, i beni strumentali tecnologicamente avanzati, le soluzioni per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili e altri interventi collegati alla trasformazione dei processi aziendali.

Un elemento importante riguarda il meccanismo di agevolazione: il Nuovo Piano Transizione 5.0 per il periodo 2026-2028 è basato sull’iperammortamento, che consente di maggiorare fiscalmente il costo degli investimenti ammessi, secondo le percentuali e le condizioni previste dalla disciplina.

A differenza del precedente credito d’imposta Transizione 5.0, l’agevolazione opera quindi attraverso il meccanismo delle deduzioni fiscali collegate all’ammortamento dei beni.

Comunicazioni di completamento Transizione 5.0: chi può inviarle

La nuova funzionalità, disponibile dal 15 ottobre 2026, è riservata alle imprese che hanno già ottenuto un esito positivo della comunicazione di conferma degli investimenti.

Non si tratta quindi di una nuova apertura generalizzata delle domande, ma della possibilità di completare il percorso amministrativo relativo agli investimenti già confermati.

Le aziende interessate possono accedere alla piattaforma del GSE e attestare di aver concluso gli interventi agevolati, trasmettendo i dati e la documentazione previsti dalle disposizioni ministeriali.

La comunicazione rappresenta una fase essenziale della procedura, perché permette di verificare la corrispondenza tra gli investimenti inizialmente dichiarati e quelli effettivamente realizzati.

Come inviare la comunicazione di completamento al GSE

Per procedere, le imprese devono accedere alla piattaforma del Nuovo Piano Transizione 5.0 e utilizzare la sezione dedicata alle comunicazioni di completamento.

L’adempimento deve essere effettuato dopo la conclusione degli investimenti, nel rispetto dei termini previsti dalla normativa.

Tra le informazioni richieste rientrano gli estremi delle fatture relative alle spese agevolabili, che consentono di identificare i costi effettivamente sostenuti per gli interventi.

Le imprese devono inoltre attestare il possesso della perizia tecnica asseverata e della certificazione contabile richieste dalla disciplina agevolativa.

La prima ha la funzione di documentare il rispetto dei requisiti tecnici degli investimenti, mentre la seconda riguarda la verifica contabile dei costi sostenuti.

È quindi fondamentale che la documentazione sia completa e coerente con quanto già dichiarato nelle precedenti fasi della procedura.

Sul sito ufficiale del GSE sono disponibili il modello della comunicazione di completamento, le istruzioni operative e la guida aggiornata per l’utilizzo della piattaforma.

Transizione 5.0: quali limiti devono rispettare le imprese

Uno degli aspetti più importanti riguarda la corrispondenza tra gli investimenti confermati e quelli comunicati al termine dei lavori.

Il MIMIT ha precisato che la comunicazione di completamento non può includere investimenti relativi a beni differenti rispetto a quelli precedentemente indicati. Allo stesso modo, non è possibile dichiarare importi superiori a quelli riportati nella comunicazione di conferma.

Questo significa che le imprese devono prestare particolare attenzione alla documentazione delle spese e alla corretta identificazione dei beni acquistati.

Una gestione ordinata dei documenti, dei costi e delle relative registrazioni contabili può agevolare le verifiche e ridurre il rischio di incongruenze durante la compilazione.

Per le aziende che effettuano investimenti tecnologici di una certa rilevanza, il controllo dei documenti diventa quindi parte integrante del percorso necessario per beneficiare delle agevolazioni.

Quali sono le scadenze per la Transizione 5.0

La possibilità di inviare le comunicazioni di completamento è attiva dal 15 ottobre 2026.

Secondo le indicazioni ministeriali, l’adempimento deve essere effettuato una volta conclusi gli investimenti e comunque entro il 15 novembre 2028, nel rispetto delle condizioni previste dalla misura.

L’apertura della piattaforma non modifica gli obblighi già previsti per le precedenti comunicazioni, ma permette alle imprese che hanno raggiunto la fase conclusiva di trasmettere la documentazione necessaria.

Resta quindi importante verificare le tempistiche applicabili al singolo progetto e assicurarsi di aver completato tutti gli adempimenti richiesti.

Digitalizzazione e sostenibilità: il valore degli investimenti per le imprese

Il Nuovo Piano Transizione 5.0 rappresenta un’opportunità per le imprese che intendono rendere i propri processi produttivi più moderni, efficienti e sostenibili.

L’introduzione di macchinari avanzati, strumenti digitali e soluzioni energetiche innovative può contribuire a migliorare l’organizzazione del lavoro, ottimizzare l’utilizzo delle risorse e rafforzare la capacità competitiva delle aziende.

La trasformazione tecnologica riguarda infatti non soltanto i grandi stabilimenti produttivi, ma anche le piccole e medie imprese che intendono investire nella modernizzazione delle proprie attività.

In questo contesto, la digitalizzazione dei processi amministrativi e una corretta gestione della documentazione aziendale assumono un ruolo sempre più importante.

Con l’apertura delle comunicazioni di completamento, le imprese che hanno già confermato gli investimenti possono ora procedere con una fase determinante dell’iter agevolativo, avvicinandosi alla conclusione degli adempimenti previsti dal Nuovo Piano Transizione 5.0.

https://fatturapro.click/wp-content/uploads/2026/10/Immagini-per-blog-1-2.jpg 1260 2240 Angelo Aiello https://fatturapro.click/logo_fatturapro.png Angelo Aiello2026-10-20 14:22:532026-10-20 14:22:53Transizione 5.0: al via le comunicazioni al GSE

Gestione resi in app: la novità di FatturaPRO Smart

15 Ottobre 2026/in Conservazione

Gestire un’attività in mobilità significa poter contare su strumenti che permettano di seguire ogni fase della vendita, senza dover necessariamente tornare davanti a un computer. Non basta poter emettere fatture o documenti commerciali online dal proprio smartphone: è altrettanto importante avere la possibilità di intervenire anche nelle operazioni successive, come la restituzione di un prodotto da parte di un cliente. Proprio per questo, FatturaPRO Smart si arricchisce di una funzionalità dedicata alla gestione resi in app, che permette di effettuare resi parziali e totali direttamente dal proprio dispositivo.

Un ulteriore passo verso un’esperienza di utilizzo sempre più completa, pensata per chi lavora quotidianamente a contatto con il pubblico e ha bisogno di gestire le vendite in modo semplice, veloce e senza interruzioni.

Gestione resi in app: perché è importante poter operare in mobilità

La vendita non termina necessariamente con l’emissione del documento commerciale. Può capitare che un cliente desideri restituire un articolo, che abbia acquistato un prodotto della misura sbagliata oppure che voglia rendere soltanto una parte della merce acquistata.

Sono situazioni comuni nella vendita al dettaglio, nei negozi, nelle attività commerciali e per chi effettua vendite anche fuori dalla propria sede. In questi casi, poter gestire immediatamente il reso rappresenta un vantaggio concreto sia per l’esercente sia per il cliente.

Con FatturaPRO Smart, la gestione quotidiana dell’attività diventa sempre più accessibile da smartphone e tablet. Dopo le funzionalità dedicate all’emissione dei documenti commerciali, alla gestione dei listini e ai conti sospesi, anche i resi entrano a far parte delle operazioni disponibili direttamente dall’app.

L’obiettivo è semplice: consentire agli utenti di gestire non soltanto l’incasso, ma anche ciò che può accadere successivamente alla vendita, mantenendo continuità tra le diverse operazioni e semplificando la gestione dei corrispettivi elettronici.

Come funziona la gestione resi in FatturaPRO Smart

La nuova funzionalità permette di effettuare un reso direttamente dalla cassa di FatturaPRO Smart, partendo dal documento commerciale precedentemente emesso.

Uno degli aspetti più pratici riguarda proprio il recupero dello scontrino digitale originale. I documenti stampati dall’app riportano un codice che contiene il progressivo del documento: inquadrandolo con lo smartphone è possibile richiamare rapidamente la vendita, senza dover digitare manualmente il numero del documento.

Una volta individuata l’operazione originale, si può procedere con il reso, scegliendo se restituire tutti gli articoli oppure soltanto una parte di quelli acquistati.

Questa soluzione risulta particolarmente utile nei momenti di maggiore affluenza, quando recuperare rapidamente un documento ed effettuare la relativa operazione può fare la differenza nella gestione del punto vendita.

Come effettuare un reso parziale in app

Il reso parziale permette di restituire soltanto alcuni prodotti presenti nel documento commerciale originale, senza coinvolgere gli altri articoli acquistati.

Immaginiamo, ad esempio, un cliente che abbia acquistato tre prodotti e desideri restituirne soltanto uno. Con FatturaPRO Smart è possibile intervenire sulla singola riga interessata, mantenendo il riferimento alla vendita iniziale.

Per procedere, si accede alla cassa dell’app e si richiama il documento originale, anche attraverso la scansione del codice presente sullo scontrino. Una volta visualizzati gli articoli acquistati, è possibile individuare quelli oggetto del reso e specificare le quantità da restituire.

Se il documento contiene più unità dello stesso prodotto, il reso può riguardare soltanto una parte della quantità acquistata.

Completata la selezione, si procede con l’emissione del documento di reso, riferito esclusivamente agli articoli restituiti.

In questo modo, non è necessario annullare l’intera vendita per gestire la restituzione di un singolo prodotto.

Come effettuare un reso totale in app

Oltre ai resi parziali, FatturaPRO Smart permette di gestire anche il reso totale, quando il cliente intende restituire tutti gli articoli presenti nello scontrino originale.

La procedura parte sempre dal recupero del documento commerciale emesso in precedenza. Una volta individuata la vendita, è possibile includere nel reso tutte le righe e le relative quantità, fino a coprire l’intero contenuto del documento.

L’app consente quindi di completare l’operazione direttamente dalla cassa, senza dover utilizzare un computer o accedere separatamente alla piattaforma web.

Anche in questo caso, il reso resta collegato al documento commerciale di origine, garantendo una gestione più ordinata e tracciabile delle operazioni.

Una gestione più completa delle vendite, direttamente da smartphone

La possibilità di effettuare resi parziali e totali rappresenta un ulteriore miglioramento nell’utilizzo quotidiano di FatturaPRO SMART.

Le esigenze di un’attività commerciale non si limitano alla registrazione di una vendita. Occorre poter gestire pagamenti, documenti, prodotti, clienti e tutte quelle situazioni che possono verificarsi durante la giornata lavorativa.

La gestione dei resi si inserisce proprio in questa logica, contribuendo a rendere l’applicazione uno strumento sempre più completo, capace di affiancare le attività quotidiane di chi utilizza un software gestionale per mantenere il controllo della propria attività.

Anche per chi si occupa della gestione del magazzino, poter individuare rapidamente gli articoli restituiti costituisce un vantaggio organizzativo, soprattutto quando le operazioni di vendita e reso si susseguono durante la giornata.

Che si tratti di un negozio, di un punto vendita temporaneo o di un’attività che opera direttamente presso i clienti, poter gestire un reso dallo stesso dispositivo utilizzato per la vendita significa ridurre i passaggi operativi e offrire un servizio più immediato.

Con FatturaPRO Smart continuiamo quindi ad ampliare le funzionalità disponibili da smartphone e tablet, accompagnando il processo di digitalizzazione delle attività commerciali con strumenti sempre più pratici.

L’obiettivo è semplificare non soltanto l’emissione dei documenti fiscali, ma l’intera gestione quotidiana delle vendite, rendendo ogni operazione accessibile anche in mobilità.

https://fatturapro.click/wp-content/uploads/2026/10/Immagini-per-blog-1.jpg 1260 2240 Angelo Aiello https://fatturapro.click/logo_fatturapro.png Angelo Aiello2026-10-15 12:55:532026-10-15 12:55:53Gestione resi in app: la novità di FatturaPRO Smart

Concordato preventivo biennale: regole 2026-2027

13 Ottobre 2026/in Conservazione

Il concordato preventivo biennale è lo strumento con cui imprese e professionisti possono concordare con l’Agenzia delle Entrate, per due anni, il reddito e il valore della produzione netta da dichiarare. La nuova Circolare n. 8/E del 6 ottobre 2026 raccoglie in un unico documento norme, chiarimenti e casi applicativi, offrendo un quadro più ordinato per le adesioni al biennio 2026-2027.

L’istituto, introdotto dal decreto legislativo n. 13 del 2024, sostituisce la logica del controllo successivo con una collaborazione preventiva tra contribuente e Fisco. L’Agenzia formula una proposta sulla base delle dichiarazioni, degli ISA, delle banche dati pubbliche e delle proiezioni economiche di settore; il contribuente può accettarla e impegnarsi a dichiarare gli importi proposti.

Come funziona il concordato preventivo biennale

Il meccanismo si articola in due fasi. Nella prima, l’Agenzia delle Entrate elabora una proposta di reddito e valore della produzione netta per i due anni successivi; nella seconda, il contribuente decide se accettarla, formalizzando l’adesione nei termini previsti.

Una volta accettata la proposta, il contribuente si impegna a dichiarare gli importi concordati anche se i risultati effettivi dovessero essere diversi. Se il reddito reale risulta superiore, il vantaggio resta al contribuente; se è inferiore, salvo circostanze eccezionali, gli obblighi fiscali continuano a essere calcolati sul reddito concordato.

Chi può aderire nel 2026

Possono accedere al concordato preventivo biennale i titolari di reddito d’impresa o di lavoro autonomo che applicano gli Indici sintetici di affidabilità (ISA) per il periodo d’imposta 2025. Sono coinvolti sia chi aderisce per la prima volta sia chi, già aderente per il biennio 2024-2025, intende rinnovare l’istituto accettando la nuova proposta.

L’accesso richiede inoltre il rispetto dei requisiti e l’assenza delle cause di esclusione previste dagli articoli 10 e 11 del decreto CPB. In particolare, rilevano l’assenza di debiti tributari e contributivi rilevanti oppure la loro regolarizzazione entro i termini di adesione.

Termini di adesione 2026-2027

Per il biennio 2026-2027, il termine ordinario di adesione è stato differito al 31 ottobre 2026 o all’ultimo giorno del decimo mese successivo alla chiusura del periodo d’imposta. Poiché il 31 ottobre cade di sabato, la scadenza operativa risulta prorogata a lunedì 2 novembre 2026.

L’adesione può essere presentata insieme alla dichiarazione dei redditi oppure in via autonoma, trasmettendo il modello CPB insieme al solo frontespizio del modello Redditi 2026.

Limiti alle proposte di concordato

Le modifiche introdotte dagli articoli 7 e 7-bis del decreto legge n. 38 del 2026 hanno esteso i limiti alle proposte anche ai contribuenti con punteggi ISA più bassi. La proposta non può superare determinate percentuali rispetto al reddito o al valore della produzione netta dichiarati nel periodo di riferimento, rettificati secondo le regole del decreto CPB.

Novità del decreto Omnibus

Il decreto legislativo n. 148 del 2026, detto “Omnibus”, introduce cambiamenti rilevanti a decorrere dalle adesioni per il biennio 2026-2027. La modifica più importante riguarda la mancanza di requisiti o la presenza di cause di esclusione: l’adesione non comporta più la decadenza, ma è considerata come mai avvenuta.

Sono stati inoltre chiariti alcuni profili relativi all’ingresso di nuovi soci o associati e alle società tra professionisti. Nelle ipotesi di rinnovo, l’ingresso di soggetti che nell’anno precedente hanno percepito redditi da lavoro dipendente oppure redditi d’impresa o autonomi fino a 35.000 euro non costituisce causa di esclusione.

Vantaggi per imprese e professionisti

Il beneficio centrale del concordato preventivo biennale resta la certezza della base imponibile per due anni. A questa si aggiungono vantaggi collegati agli ISA, tra cui una limitazione dei poteri di accertamento fiscale e l’esonero dal visto di conformità o dalla garanzia per alcune compensazioni e richieste di rimborso IVA, entro soglie specifiche.

Per chi rinnova l’adesione, il decreto Omnibus potenzia i benefici: aumenta le soglie di esonero dal visto di conformità, prevede l’anticipazione di due anni dei termini di decadenza per dirette e IVA e consente il pagamento rateale senza interessi di saldo e acconto.

Rinnovo e ravvedimento speciale

Il rinnovo del concordato preventivo biennale assume quindi un valore economico aggiuntivo. Oltre ai benefici premiali rafforzati, i contribuenti che rinnovano per il biennio 2026-2027 possono aderire al ravvedimento speciale delle annualità pregresse 2020-2023, versando un’imposta sostitutiva su redditi, addizionali e IRAP.

La Circolare precisa inoltre che eventuali errori o omissioni nella dichiarazione dei redditi o nella proposta possono essere regolarizzati con una dichiarazione integrativa e il ravvedimento operoso. In questi casi, salvo limitazioni per violazioni penali e dati ISA, l’accordo viene allineato ai dati corretti anziché determinare automaticamente la decadenza.

https://fatturapro.click/wp-content/uploads/2026/10/Immagini-per-blog-1-1.jpg 1260 2240 Angelo Aiello https://fatturapro.click/logo_fatturapro.png Angelo Aiello2026-10-13 17:12:592026-10-13 17:12:59Concordato preventivo biennale: regole 2026-2027

Scontrino regalo: adesso su FatturaPRO Smart!

6 Ottobre 2026/in Conservazione

Durante una vendita può capitare che il cliente acquisti un prodotto da regalare e chieda una copia dello scontrino senza l’indicazione del prezzo. Lo scontrino regalo, chiamato anche scontrino di cortesia, permette di accompagnare il prodotto con le informazioni necessarie per identificarlo, senza mostrare al destinatario quanto è stato pagato.

Con FatturaPRO Smart è possibile stampare lo scontrino regalo direttamente dall’App, subito dopo aver concluso la vendita. Una funzione utile durante tutto l’anno e particolarmente comoda nei periodi in cui aumentano acquisti, confezioni regalo e richieste alla cassa.

Scontrino regalo: a cosa serve

Lo scontrino regalo è una copia del documento relativo a una vendita, priva dei prezzi degli articoli acquistati. Il cliente può inserirlo nella confezione e permettere al destinatario di riconoscere il prodotto o gestire eventuali esigenze successive, senza rivelare il valore del regalo.

La richiesta può presentarsi in occasione di compleanni, anniversari e ricorrenze, ma diventa ancora più frequente durante il periodo natalizio. Per il punto vendita è quindi importante poterla gestire senza creare una nuova vendita o interrompere il normale flusso di cassa.

Scontrino regalo in FatturaPRO Smart

La funzione è integrata nel flusso di vendita dell’app. L’operatore può procedere normalmente con l’inserimento dei prodotti e con il pagamento, quindi emettere il corrispettivo.

Al termine dell’operazione, dalla schermata di esito della vendita, è possibile richiamare la funzione dedicata e avviare la stampa della copia senza prezzi. Non è quindi necessario preparare lo scontrino regalo prima della vendita o registrare un documento separato.

Il corrispettivo resta il documento fiscale della vendita; lo scontrino regalo è invece la copia da consegnare insieme al prodotto.

Come stampare lo scontrino regalo

Il procedimento segue pochi passaggi:

  1. Aprire la sezione Cassa di FatturaPRO Smart.
  2. Inserire i prodotti acquistati oppure l’importo della vendita.
  3. Selezionare il metodo di pagamento.
  4. Emettere il corrispettivo.
  5. Dalla schermata di esito, selezionare la funzione dedicata allo scontrino regalo.
  6. Avviare la stampa della copia da consegnare al cliente.

La procedura permette di completare prima la vendita e di gestire subito dopo la richiesta del cliente, senza modificare il documento già emesso.

Stampa dall’app con stampanti compatibili

FatturaPRO Smart supporta le stampanti termiche compatibili con lo standard ESC/POS, molto diffuso nei dispositivi utilizzati nei punti vendita. Dopo aver configurato una stampante compatibile, l’operatore può utilizzarla direttamente dall’app, sia su dispositivi Android sia su iPhone.

In questo modo l’intera operazione può essere gestita dalla postazione di vendita: si conclude l’acquisto, si emette il corrispettivo e, quando necessario, si stampa lo scontrino regalo senza ricorrere a strumenti separati.

Il vantaggio è particolarmente evidente nei momenti di maggiore affluenza, quando ridurre i passaggi alla cassa aiuta a lavorare più rapidamente e a offrire un servizio più ordinato.

Una funzione semplice per la vendita

Lo scontrino regalo risponde a una richiesta frequente con una procedura integrata e immediata. L’operatore registra l’acquisto, emette il corrispettivo e, dalla schermata conclusiva, stampa la copia senza prezzi da inserire nella confezione.

Una piccola funzione, quindi, ma utile per semplificare il lavoro quotidiano di negozi e attività commerciali, soprattutto quando le vendite aumentano e ogni passaggio alla cassa deve essere gestito con rapidità.

Una gestione ordinata delle operazioni consente inoltre di mantenere sotto controllo i dati che confluiscono nel registro dei corrispettivi, integrando le attività svolte alla cassa con la gestione fiscale dell’impresa.

https://fatturapro.click/wp-content/uploads/2026/10/scontrino-di-cortesia-blog-.jpg 1260 2240 Angelo Aiello https://fatturapro.click/logo_fatturapro.png Angelo Aiello2026-10-06 10:48:052026-10-06 10:48:05Scontrino regalo: adesso su FatturaPRO Smart!

Fedra 7.20: cosa cambia per il Registro imprese

6 Ottobre 2026/in Conservazione

La Fedra 7.20 aggiorna le specifiche tecniche utilizzate per predisporre e trasmettere telematicamente domande, denunce e altri adempimenti destinati al Registro delle Imprese. Le nuove regole sono state approvate dal decreto direttoriale MIMIT del 23 settembre 2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, e introducono novità soprattutto per le pratiche relative alla titolarità effettiva.

Fedra 7.20: le principali novità

L’aggiornamento interviene sulle specifiche tecniche che i software utilizzano per compilare e inviare le pratiche camerali alla Camera di Commercio. Le modifiche riguardano la tabella DOC, le istruzioni del modulo TE e i controlli automatici effettuati dal sistema al momento della spedizione.

È inoltre previsto un nuovo tracciato XSD per la dichiarazione del titolare effettivo con controinteressato all’accesso, insieme a ulteriori verifiche sui tracciati in formato XML. L’obiettivo è migliorare la qualità dei dati trasmessi e rendere più efficace il controllo delle informazioni contenute nelle pratiche.

Fedra 7.20 e titolarità effettiva

La parte più rilevante dell’intervento riguarda il modulo TE, utilizzato per le comunicazioni relative al titolare effettivo.

La nuova versione aggiorna le istruzioni operative e i controlli applicati alle pratiche che contengono questo modulo. Particolare attenzione è dedicata alle dichiarazioni nelle quali il titolare effettivo segnala la presenza di un controinteressato all’accesso.

Per professionisti, intermediari e software house sarà quindi necessario verificare che gli applicativi utilizzati siano aggiornati e supportino correttamente il nuovo tracciato XSD e i controlli XML previsti.

Le variazioni si inseriscono nel più ampio adeguamento della disciplina del Registro delle imprese alle disposizioni introdotte dal decreto legislativo 10 giugno 2026, n. 122.

Fedra 7.20: quando sarà operativa

La pubblicazione del decreto non rende automaticamente operative le nuove specifiche. Il provvedimento stabilisce infatti che Fedra 7.20 acquisterà efficacia a partire dalla data individuata con un successivo provvedimento del MIMIT.

Sarà quindi necessario attendere l’indicazione ufficiale della decorrenza prima di applicare la nuova versione alle pratiche telematiche. Il Ministero pubblicherà inoltre sul proprio sito la versione integrale dei moduli e delle tabelle aggiornati.

Fedra 7.20: periodo transitorio

Per consentire a imprese, professionisti e software house di adeguare i propri strumenti è previsto un periodo transitorio di 60 giorni di calendario.

A partire dalla data di efficacia della nuova versione, il sistema del Registro delle imprese continuerà ad accettare anche le pratiche predisposte con le specifiche precedenti. Trascorso questo termine, le pratiche redatte con programmi non aggiornati a Fedra 7.20 saranno respinte.

Il periodo transitorio non decorre dalla pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale, ma dalla futura data di efficacia stabilita dal Ministero. Per questo motivo è importante monitorare i successivi comunicati e aggiornare per tempo gli applicativi utilizzati per la trasmissione.

Cosa devono fare professionisti e imprese

In vista dell’entrata in vigore, è opportuno:

  • verificare la versione del software gestionale utilizzato;
  • controllare gli aggiornamenti messi a disposizione dal fornitore;
  • prestare attenzione alle pratiche che contengono il modulo TE;
  • verificare la corretta gestione dei file XML e del nuovo tracciato XSD;
  • monitorare la data ufficiale di efficacia;
  • utilizzare il periodo transitorio per completare l’adeguamento.

Le novità non cambiano soltanto la compilazione dei moduli, ma riguardano anche i controlli automatici svolti dal sistema. Una pratica formalmente corretta secondo le vecchie specifiche potrebbe quindi non essere più accettata dopo la fine del periodo transitorio

https://fatturapro.click/wp-content/uploads/2026/10/imprese-blog.jpg 1260 2240 Angelo Aiello https://fatturapro.click/logo_fatturapro.png Angelo Aiello2026-10-06 10:07:332026-10-06 10:07:33Fedra 7.20: cosa cambia per il Registro imprese

Agenda appuntamenti in app: la tua nuova agenda a breve su FatturaPRO Smart!

1 Ottobre 2026/in Conservazione

Tenere sotto controllo appuntamenti, personale, orari e assenze è una parte fondamentale della gestione quotidiana di molte attività commerciali. Quando aumentano clienti, operatori e impegni, affidarsi a fogli, messaggi o calendari separati può rendere l’organizzazione più complicata.

Con FatturaPRO.click è già possibile gestire appuntamenti, servizi e disponibilità dalla piattaforma web. Presto l’Agenda arriverà anche in FatturaPRO Smart: imprenditori e operatori potranno consultare e gestire alcune informazioni direttamente dallo smartphone, anche quando sono lontani dalla postazione di lavoro.

Agenda appuntamenti: cosa si può già fare

L’Agenda appuntamenti di FatturaPRO.click è più di un calendario in cui annotare gli impegni.

Dalla piattaforma è possibile organizzare l’attività tenendo conto degli orari di apertura, dei servizi offerti e degli operatori disponibili. Per ogni servizio si possono definire durata, costo, eventuali intervalli prima e dopo l’appuntamento e personale abilitato a svolgerlo.

L’Agenda tiene conto anche di ferie, malattie e altre assenze nella pianificazione delle disponibilità. Le prenotazioni online possono confluire nello stesso calendario, offrendo una visione più completa della giornata.

La piattaforma permette quindi di coordinare in un unico ambiente clienti, servizi, personale e appuntamenti.

Agenda appuntamenti in app: cosa arriverà

Con il prossimo arrivo dell’Agenda in FatturaPRO Smart, una parte di questa organizzazione sarà accessibile anche da smartphone.

Gli operatori potranno consultare e gestire i propri appuntamenti, segnalare la presenza o l’assenza e registrare ferie e altre informazioni relative alla propria disponibilità. L’obiettivo è consentire a chi svolge il servizio di seguire la propria giornata senza dover tornare ogni volta alla postazione principale o affidarsi a messaggi separati.

La piattaforma web resterà il punto da cui configurare l’attività; l’app porterà le informazioni operative più utili alle persone che ne hanno bisogno durante il lavoro.

Agenda appuntamenti in app: un esempio

Pensiamo a un centro estetico con più operatori. Ogni trattamento può avere una durata diversa e richiedere personale abilitato. Nel corso della stessa giornata, un’estetista può essere in ferie, un’altra iniziare il turno più tardi e una terza avere già diversi appuntamenti.

La piattaforma consente di impostare servizi, orari e disponibilità in un’agenda centralizzata. Quando la funzione arriverà in app, gli operatori potranno consultare dallo smartphone gli appuntamenti che li riguardano, segnalare la propria presenza o assenza e gestire le informazioni relative alla giornata.

Un giorno di ferie, per esempio, potrà essere registrato nell’organizzazione dell’attività invece di rimanere soltanto in un messaggio inviato al responsabile. Chi è al lavoro potrà verificare i propri impegni senza dover chiedere ogni volta un aggiornamento.

Lo stesso principio potrà essere utile a parrucchieri, centri benessere, officine, studi professionali e altre attività che organizzano il lavoro attraverso appuntamenti e operatori.

Un’unica Agenda, anche in mobilità

Un cliente modifica una prenotazione, un operatore comunica un’assenza, cambia un turno: sono situazioni quotidiane che diventano più difficili da gestire quando le informazioni sono distribuite tra strumenti diversi.

L’arrivo dell’Agenda in FatturaPRO Smart permetterà di avvicinare appuntamenti e disponibilità a chi li utilizza ogni giorno. La piattaforma continuerà a essere il riferimento per configurare servizi e organizzazione; l’app consentirà di consultare e gestire da smartphone le funzioni previste per la mobilità.

È un ulteriore passo nell’evoluzione di FatturaPRO Smart: oltre alle fatture e ai documenti commerciali, l’app si prepara a supportare sempre più aspetti della gestione quotidiana dell’attività.

https://fatturapro.click/wp-content/uploads/2026/10/Immagini-per-blog-.jpg 1260 2240 Angelo Aiello https://fatturapro.click/logo_fatturapro.png Angelo Aiello2026-10-01 10:38:412026-10-01 10:38:41Agenda appuntamenti in app: la tua nuova agenda a breve su FatturaPRO Smart!

Assunzioni agevolate SIISL: cosa cambia

29 Settembre 2026/in Conservazione

Le assunzioni agevolate SIISL entrano in una nuova fase. Il decreto-legge 159/2025 collega la fruizione degli incentivi contributivi alla pubblicazione delle offerte di lavoro sul Sistema informativo per l’inclusione sociale e lavorativa. L’obiettivo è rendere più trasparenti le selezioni e favorire l’incontro tra imprese e persone in cerca di occupazione. Prima di considerare operativo il nuovo obbligo, però, occorre distinguere la sperimentazione in corso dalle regole che saranno definite dal decreto attuativo.

Assunzioni agevolate SIISL: la fase sperimentale

Dal 1° aprile 2026 i datori di lavoro e i loro intermediari possono pubblicare sul SIISL le posizioni relative alle assunzioni per le quali intendono richiedere benefici contributivi. Oggi la pubblicazione è facoltativa: la mancata presenza dell’offerta sulla piattaforma non impedisce di accedere agli sgravi. Le imprese devono continuare a seguire le procedure previste per il singolo incentivo.

Durante la sperimentazione, l’offerta può essere inserita anche dopo l’assunzione. In questo caso il sistema la archivia immediatamente, senza mostrarla alle persone in cerca di lavoro. È una possibilità prevista per testare il collegamento tra l’annuncio e il rapporto di lavoro agevolato, non la procedura che l’INPS descrive per il futuro regime ordinario.

Assunzioni agevolate SIISL: come pubblicare l’offerta

La posizione pubblicata deve essere coerente con la Comunicazione Obbligatoria relativa all’assunzione. L’INPS indica tre elementi da verificare: il datore di lavoro, la tipologia di contratto e il profilo professionale ricercato. Possono inserire le offerte i datori di lavoro e i loro delegati, oltre alle agenzie per il lavoro e agli altri soggetti abilitati, secondo i rispettivi profili di accesso.

A ogni offerta è associato un identificativo, chiamato id_vacancy. Nella fase sperimentale, l’azienda che fruisce di un beneficio contributivo può riportarlo nel flusso Uniemens, seguendo le istruzioni tecniche dell’INPS. L’identificativo deve contenere 18 cifre ed essere coerente con l’offerta pubblicata e con il datore di lavoro indicato nel flusso.

Assunzioni agevolate SIISL: cosa cambierà

Secondo quanto riportato da Fisco e Tasse, la sperimentazione si concluderà il 30 novembre 2026 e dal 1° dicembre la pubblicazione preventiva delle posizioni collegate agli sgravi diventerà obbligatoria. La notizia è attribuita a un annuncio del direttore generale per l’innovazione del Ministero del Lavoro, Andrea Piscopo.

Le istruzioni ufficiali dell’INPS, tuttavia, subordinano l’avvio del regime ordinario all’adozione di un decreto ministeriale. A regime, l’offerta dovrà essere pubblicata prima dell’assunzione o contestualmente ad essa; dovrà inoltre essere collegata in modo univoco alla Comunicazione Obbligatoria, con tracciamento dell’id_vacancy nei flussi Uniemens. Per pianificare nuove assunzioni agevolate, quindi, è opportuno seguire i prossimi provvedimenti e non applicare in anticipo requisiti che oggi restano sperimentali.

Assunzioni agevolate SIISL e comunicazioni

Il SIISL può già essere utilizzato anche per inviare e consultare le Comunicazioni Obbligatorie relative all’instaurazione, alla proroga, alla trasformazione e alla cessazione dei rapporti di lavoro. Si tratta però di un canale alternativo: le imprese possono continuare a usare i sistemi delle Regioni e delle Province autonome.

Per i datori di lavoro, il passaggio più utile in questa fase è verificare che i dati dell’offerta, della comunicazione di assunzione e del beneficio richiesto siano coerenti. In questo modo sarà più semplice adattare le procedure interne quando verranno pubblicate le istruzioni definitive.

https://fatturapro.click/wp-content/uploads/2026/09/assunzioni-blog-.jpg 1260 2240 Angelo Aiello https://fatturapro.click/logo_fatturapro.png Angelo Aiello2026-09-29 10:23:222026-09-29 10:23:22Assunzioni agevolate SIISL: cosa cambia

Pagamenti Stripe in app: incassa direttamente da FatturaPRO Smart

24 Settembre 2026/in Conservazione

Accettare pagamenti digitali in modo semplice e veloce è sempre più importante per commercianti, professionisti e attività commerciali che lavorano a diretto contatto con i clienti.

Tra le soluzioni più diffuse a livello internazionale c’è Stripe, un gateway di pagamento dedicato alla gestione dei pagamenti elettronici che consente alle imprese di accettare carte e altri strumenti digitali.

Per un’attività commerciale, utilizzare Stripe significa integrare il pagamento nei propri strumenti di lavoro, riducendo i passaggi necessari per completare una vendita e rendendo più fluida l’esperienza del cliente.

Con FatturaPRO Smart questo processo diventa ancora più immediato: grazie ai pagamenti Stripe in app, è possibile accettare pagamenti con carta direttamente dallo smartphone utilizzato per gestire la vendita.

Cos’è Stripe e perché utilizzarlo

Stripe è una piattaforma tecnologica specializzata nella gestione dei pagamenti digitali. Il suo obiettivo è consentire alle imprese di accettare e gestire pagamenti elettronici attraverso strumenti integrabili nei processi di vendita.

Per un’attività commerciale, questo può essere utile perché permette di collegare più facilmente il momento della vendita a quello dell’incasso.

Invece di utilizzare strumenti separati per registrare una vendita, ricevere il pagamento ed emettere il relativo documento, l’integrazione tra i diversi sistemi può rendere il processo più rapido e lineare. Questo principio è alla base anche della funzione introdotta nell’applicazione di fatturazione FatturaPRO Smart.

Pagamenti Stripe in app con FatturaPRO Smart

Con l’app FatturaPRO Smart è possibile utilizzare Stripe come metodo di pagamento direttamente durante la vendita.

Attraverso la tecnologia Tap to Pay, uno smartphone compatibile può ricevere pagamenti con carta senza dover necessariamente utilizzare un terminale POS separato.

L’operatore prepara normalmente la vendita nell’app, inserendo i prodotti o l’importo da incassare, e seleziona Stripe tra i metodi di pagamento disponibili.

Il cliente può quindi effettuare il pagamento avvicinando la propria carta o un dispositivo compatibile allo smartphone. Vendita e pagamento vengono così gestiti all’interno dello stesso ambiente.

Come collegare Stripe all’app

Per utilizzare i pagamenti Stripe in app è necessario collegare il proprio account Stripe a FatturaPRO Smart. Il collegamento viene effettuato direttamente dalle impostazioni dell’app.

Una volta associato l’account, Stripe diventa disponibile tra i metodi di pagamento utilizzabili durante la vendita.

Anche la configurazione della sede di pagamento viene semplificata: FatturaPRO utilizza le informazioni presenti nel profilo del commerciante per predisporre la sede necessaria su Stripe, riducendo i passaggi da completare manualmente.

Dopo la configurazione iniziale, l’operatore può continuare a utilizzare normalmente FatturaPRO Smart e selezionare Stripe ogni volta che desidera ricevere un pagamento elettronico.

Pagamento e corrispettivo nello stesso flusso

Uno degli aspetti più utili dell’integrazione riguarda il collegamento tra incasso ed emissione del corrispettivo.

Quando viene scelto Stripe come metodo di pagamento, FatturaPRO Smart attende l’esito dell’incasso prima di procedere con l’emissione del corrispettivo. In questo modo si riduce il rischio di registrare come conclusa una vendita il cui pagamento non è stato completato.

Durante l’operazione, l’app informa l’utente sullo stato dell’incasso e permette di gestire eventuali problemi, come una carta rifiutata, un pagamento interrotto o un errore nella lettura.

Se il pagamento va a buon fine, il processo prosegue con l’emissione del documento. L’obiettivo è creare un flusso sempre più integrato tra vendita, pagamento e gestione fiscale dell’operazione.

Pagamenti Stripe per chi lavora in mobilità

La possibilità di ricevere pagamenti direttamente dallo smartphone è particolarmente utile per le attività che non lavorano esclusivamente da una postazione di cassa tradizionale.

Può essere una soluzione pratica, per esempio, per chi partecipa a fiere e mercati, effettua vendite fuori sede, lavora presso il cliente o utilizza smartphone e tablet come strumenti operativi.

FatturaPRO Smart consente così di concentrare più funzioni nello stesso dispositivo: dalla gestione dei prodotti ai listini, dai conti sospesi all’emissione dei corrispettivi, fino al pagamento con carta.

Lo smartphone può quindi diventare un vero strumento di vendita mobile.

 

NB: il Tap to Pay è già disponibile nell’app per Android. Sarà disponibile per iOs nella prossima release. 

Stripe e FatturaPRO: prossimi sviluppi

L’introduzione dei pagamenti Stripe in app rappresenta il primo passo dell’integrazione tra Stripe e FatturaPRO.click.

Tra gli sviluppi futuri è prevista l’integrazione di Stripe anche nella piattaforma web e, in particolare, nella gestione dei pagamenti delle fatture.

L’obiettivo è permettere di inserire direttamente nella fattura un QR code dedicato al pagamento. Il cliente potrà così ricevere il documento, scansionare il codice e accedere alla procedura di pagamento tramite Stripe.

Anche il processo successivo all’emissione della fattura potrà diventare più semplice: dalla creazione del documento alla ricezione dell’incasso, le diverse fasi saranno sempre più collegate all’interno dello stesso ecosistema.

L’integrazione con Stripe si inserisce quindi nel percorso di evoluzione di FatturaPRO.click e FatturaPRO Smart verso una gestione sempre più completa delle vendite, dei documenti e degli incassi.

https://fatturapro.click/wp-content/uploads/2026/09/pagamenti-stripe-blog-.jpg 1260 2240 Angelo Aiello https://fatturapro.click/logo_fatturapro.png Angelo Aiello2026-09-24 10:20:512026-09-24 10:20:51Pagamenti Stripe in app: incassa direttamente da FatturaPRO Smart

Fiscalità d’impresa: la strategia UE

22 Settembre 2026/in Conservazione

La fiscalità d’impresa europea si prepara a una nuova fase, con l’obiettivo di ridurre gli adempimenti, rendere più semplice l’attività transfrontaliera e sostenere la competitività delle aziende. Il 24 giugno 2026 la Commissione europea ha presentato un pacchetto di semplificazione che comprende il Taxation Omnibus e il recast della Direttiva sulla cooperazione amministrativa, con risparmi stimati in circa 7,9 miliardi di euro per le imprese.svgtaxation-customs.ec.europa

Fiscalità d’impresa: meno burocrazia

Il Taxation Omnibus interviene sulle principali regole europee di imposizione diretta. Tra le misure proposte c’è l’abolizione delle ritenute alla fonte sui pagamenti transfrontalieri di dividendi, interessi e royalties tra società dell’Unione.

L’obiettivo è eliminare uno degli ostacoli agli investimenti oltreconfine, facilitando la circolazione dei capitali e rendendo più agevole il finanziamento delle imprese. Il pacchetto prevede inoltre l’estensione delle esenzioni sui dividendi anche agli istituti pensionistici.

La Commissione propone anche uno standard comune per il trattamento fiscale degli investimenti in beni materiali destinati alla ricerca e sviluppo. La possibilità di dedurre integralmente e immediatamente queste spese dovrebbe incentivare innovazione e investimenti ad alto valore aggiunto.svgtaxation-customs.ec.europa

Fiscalità d’impresa: regole più uniformi

La proposta interviene anche sul rapporto tra le norme sulle società controllate estere e il quadro della tassazione minima globale previsto dal Pillar Two. L’intento è eliminare sovrapposizioni e rendere più omogenea l’applicazione delle regole nei diversi Stati membri.

Sono inoltre previste modifiche alla disciplina sulla deducibilità degli interessi, con un aumento della soglia minima obbligatoria e l’esclusione di alcune forme di finanziamento a basso rischio. In questo modo, la fiscalità d’impresa dovrebbe diventare più prevedibile e meno onerosa per le società che operano secondo logiche di mercato.

La Commissione propone anche di ampliare la Direttiva fusioni a tutte le operazioni di riorganizzazione societaria riconosciute dal diritto dell’Unione. Fusioni, scissioni e trasferimenti di attività potrebbero così avvenire in modo più semplice e fiscalmente neutrale.

Fiscalità d’impresa e cooperazione

Il recast della Direttiva sulla cooperazione amministrativa punta a riunire in un unico strumento le nove direttive esistenti e a ridurre gli obblighi di comunicazione.

Tra le novità figura l’eliminazione di alcuni adempimenti per i gruppi multinazionali già soggetti alla tassazione minima globale del 15%. Sono inoltre previste meno comunicazioni per operazioni transfrontaliere considerate di utilità limitata per le amministrazioni fiscali.

Il pacchetto interviene anche sulle vendite e-commerce di beni, aumentando la soglia per gli obblighi di comunicazione. Secondo la Commissione, la misura potrebbe alleggerire gli adempimenti per oltre 10 milioni di venditori, soprattutto privati che cedono beni usati tramite piattaforme digitali.svgtaxation-customs.ec.europa

Fiscalità d’impresa: cosa succede ora

Le proposte dovranno essere esaminate dal Parlamento europeo e dal Consiglio. Non si tratta quindi ancora di regole definitivamente applicabili, ma dell’avvio di un percorso legislativo che potrebbe modificare il quadro della fiscalità d’impresa nei prossimi anni.

Parallelamente resta in discussione anche BEFIT, il progetto europeo per una base imponibile comune delle imprese. La proposta riguarda soprattutto i gruppi operativi in più Stati membri con ricavi consolidati annuali pari ad almeno 750 milioni di euro, mentre le imprese più piccole potrebbero aderire su base volontaria.svgeuroparl.europa

L’obiettivo complessivo è costruire un sistema più semplice, uniforme e favorevole agli investimenti, senza ridurre gli strumenti contro evasione, elusione e pianificazione fiscale aggressiva.

https://fatturapro.click/wp-content/uploads/2026/09/Immagini-per-blog-1-2.jpg 1260 2240 Angelo Aiello https://fatturapro.click/logo_fatturapro.png Angelo Aiello2026-09-22 09:58:222026-09-22 09:58:22Fiscalità d’impresa: la strategia UE
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